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Il ciclista su strada e pistard bergamasco, campione olimpico con il quartetto, è il primo ospite del nuovo format di Bergamonews: chiacchiere in leggerezza al bancone del bar

Bergamo. La più bella immagine se l’è regalata a Tokyo nell’estate del 2021, quando insieme a Filippo Ganna, Jonathan Milan e Francesco Lamon è salito sul gradino più alto del podio olimpico, mettendosi al collo la medaglia d’oro. “Solo che quel podio proprio non me lo ricordo”, ammette sorridente Simone Consonni, “ma solo a ripensarci mi vengono i brividi”. Tutto vero.

Professionista su strada, pistard per vocazione, Simone è stato il primo a sedersi al bancone dell’Hortus Bergamo per bersi un cocktail con noi e chiacchierare per 27 minuti, tutti da gustare nel video in apertura e sui nostri canali podcast. In leggerezza, senza formalismi, proprio come al bar. Snocciolando ricordi del passato, come la sua prima gara a sei anni, quando il nonno e il papà litigarono in tribuna perché il primo non era d’accordo sul fatto che quel bambino che pedalava già così forte dovesse imboccare quel percorso sportivo.

Alla fine papà l’ha avuta vinta, anche con la sorella Chiara, anche lei campionessa della pista. Per fortuna, verrebbe da dire a noi che lo tifiamo. Simone ha due anime che convivono dentro di sé: “quella della strada, che è il mio lavoro, con la mia squadra, e quella da pistard con la nazionale, la mia passione”.

E che passione: campione olimpico nell’inseguimento a squadre a Tokyo 2020, campione del mondo nel 2021 a Roubaix ed europeo a Grenchen nel 2023 nella stessa specialità, che ai recenti mondiali di Glasgow gli ha regalato anche il titolo di vice-campione. Sono solo alcuni dei suoi tanti titoli.

Certo, l’ultimo mondiale forse non è stato proprio memorabile, visto che “ho avuto un incidente incredibile: ho fatto un frontale in ciclabile”. Si è rotto scafoide da una parte e clavicola dall’altra: “Per 10 giorni non potevo fare niente”. La prende sul ridere, ringrazia Alice, compagna di vita e tra pochi giorni anche moglie. Auguri, a entrambi.

Il ritorno in pista a fine settembre ha segnato la fine della sua esperienza con la Cofidis: dal 2024 sarà in forza alla Lidl Trek. Il prossimo anno, però, sarà soprattutto quello dell’avventura a cinque cerchi. Obiettivo Parigi, “perché vincere è un conto, ma riconfermarsi è più difficile”.

Sarà la sua terza Olimpiade: c’era anche a Rio. “Ero al Sestrière con Ganna, eravamo in un mood da vacanza. Ci han chiamato la mattina dopo una cena impegnativa, avevamo fatto tardi. Un giorno dopo eravamo su un volo per il Brasile. Allo sbaraglio”. Chicche da bancone del bar firmate Simone Consonni. Le prime, non certamente le ultime.