Sviluppo rurale
Silvicoltura e Climate Smart Forestry: la rivoluzione verde è (anche) digitale
Attuare la Climate Smart Forestry passa dall’adozione di soluzioni innovative, in grado di integrare tecnologie avanzate come droni e sensori IoT per una gestione più efficace e sostenibile all’utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale per prevenire scenari di crescita o di rischio per le aree boschive
La silvicoltura, ovvero l’insieme di attività legate alla cura e allo sviluppo dei boschi e dei prodotti derivati, è un settore di importanza strategica crescente.
Nel corso degli ultimi anni gli incentivi derivanti dalle politiche agricole per lo sviluppo rurale, a livello nazionale e internazionale, hanno infatti aperto nuove prospettive di crescita.
D’altro canto, quando si parla di foreste, la questione non è solo di ordine economico. La cura e lo sviluppo dei boschi è fondamentale nella lotta alla crisi climatica: gli alberi contribuiscono a diminuire l’inquinamento, oltre a svolgere un ruolo chiave nello sviluppo territoriale e ambientale.
Scopriamo insieme a Neosperience quali sono le tecnologie e le buone pratiche che abilitano una gestione “smart” ed ecosostenibile delle foreste.
Lo stato della silvicoltura in Italia
Il 37% del territorio italiano è ricoperto da superficie boschiva: una percentuale di poco superiore a quella destinata al terreno coltivato, peraltro aumentata considerevolmente nel corso degli ultimi anni.
La silvicoltura è strettamente legata alla filiera del legno: a fronte di un fabbisogno sempre maggiore di questa materia prima è imperativo promuovere pratiche di rimboschimento e difesa degli ecosistemi in grado di mantenere un equilibrio tra la produttività e la salvaguardia dell’ambiente.
Da questo punto di vista la risorsa inestimabile rappresentata dai boschi italiani non è valorizzata in modo sistematico: solo il 15,7% delle foreste italiane è sottoposto a pianificazione per assicurare uno sviluppo sostenibile, mentre solo il 9% ha ottenuto certificazioni internazionali che ne assicurino la sostenibilità.
Nonostante queste cifre, l’interesse verso modi più sostenibili di estrarre risorse dalle foreste sta crescendo, incentivato anche dai Programmi di sviluppo rurale (PSR) messi a disposizione dall’Unione Europea per i proprietari terrieri e le aziende interessate.
Verso una nuova gestione delle foreste
Il futuro della silvicoltura è molto diverso dallo sfruttamento intensivo che solo pochi anni fa tendeva a distruggere le risorse delle foreste per destinare i terreni a pascoli, allevamenti intensivi di bestiame o coltivazioni. A ostacolare questo corso virtuoso verso l’adozione di pratiche più sostenibili, tuttavia, ci sono diverse sfide.
Come abbiamo preso coscienza a seguito degli eventi dell’ultima estate, il rischio primario per le foreste è associato a disastri naturali come incendi, ma anche malattie e infestazioni, che possono avere effetti devastanti sulle risorse forestali.
Per prevenire e affrontare al meglio queste minacce è necessario un monitoraggio costante e ad alta precisione – operazione spesso difficile da realizzare senza l’impiego di tecnologie in grado di identificare in tempo le situazioni di pericolo.
Inoltre, per garantire la salute dell’ambiente e del territorio è essenziale una manutenzione costante delle aree forestali, in grado di bilanciare mantenimento della biodiversità, la produttività, e la capacità di rigenerazione naturale degli alberi e arbusti nel tempo.
Il passaggio ad una gestione forestale più sostenibile e consapevole richiede dunque soprattutto un cambio di paradigma, che prevede in primis l’adozione di nuove tecnologie e pratiche che possano rispondere efficacemente alle sfide del settore.
Climate Smart Forestry: un nuovo paradigma
La silvicoltura intelligente, o Climate-Smart Forestry (CSF) è una strategia mirata che ha l’obiettivo di evidenziare i benefici climatici delle foreste e del settore forestale e la creazione di sinergie in grado di salvaguardare l’intero ecosistema.
La Climate Smart Forestry si basa su tre principi:
– Eliminare, o quantomeno ridurre, le emissioni di gas a effetto serra per contrastare i cambiamenti climatici;
– Adattare la gestione forestale allo sviluppo di foreste resilienti, in grado di adattarsi al meglio a situazioni anche estreme;
– Gestire attivamente le foreste per incentivare in modo sostenibile la produttività a favore delle comunità locali.
Attuare la Climate Smart Forestry passa dall’adozione di soluzioni innovative, in grado di integrare tecnologie avanzate come droni e sensori IoT per una gestione più efficace e sostenibile all’utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale per prevenire scenari di crescita o di rischio per le aree boschive.
Alcuni esempi di utilizzo di dati rilevabili tramite sensoristica IoT nel campo della silvicoltura includono:
– Dati climatici: informazioni su temperatura, precipitazioni e altre condizioni meteorologiche, per prevedere la crescita e la salute degli alberi, ma anche per identificare le aree a rischio di malattie o parassiti;
– Dati sul suolo: informazioni sulle proprietà chimiche e fisiche del suolo, come i livelli di pH, per prevedere la crescita e la salute degli alberi e per identificare le aree che possono essere adatte a diversi tipi di alberi o pratiche forestali;
– Dati di telerilevamento: immagini da satellite e da drone in grado di fornire informazioni preziose su copertura arborea, altezza delle chiome e biomassa, per monitorare i cambiamenti delle foreste nel tempo e identificare le aree a rischio di deforestazione o degrado;
– Dati di inventario: informazioni sul numero, le specie e le dimensioni degli alberi, per prevedere la crescita futura e la salute della foresta e per ottimizzare la gestione della foresta.
– Dati sul raccolto: informazioni sulle pratiche di raccolta passate che, una volta rielaborate, permettono di ottimizzare i programmi per i raccolti futuri.
Safety & Security per la prevenzione degli incendi boschivi
Un altro compito cruciale è quello svolto dalle soluzioni di Safety & Security dedicate al monitoraggio e all’individuazione automatica di eventi rilevanti.
In questo caso l’Intelligenza Artificiale, in combinazione con speciali termocamere di ultima generazione in grado di rilevare il fuoco anche a chilometri di distanza, consente di monitorare le aree a rischio e intervenire tempestivamente in caso di emergenza.
In caso d’incendio, per esempio, gli algoritmi analizzano la situazione in tempo reale per determinare la migliore strategia di contenimento e limitazione dei danni, allertando le autorità competenti e predisponendo misure di evacuazione.
La Climate Smart Forestry rappresenta una transizione verso un futuro in cui la gestione forestale si inserisce in un ambito più ampio di promozione dello sviluppo rurale e della conservazione della biodiversità.
Conclusioni
La Climate Smart Forestry non offre solo una risposta alle sfide della gestione forestale in tempi di cambiamento climatico, ma si configura anche come una risorsa preziosa per la filiera del legno.
L’adozione di tecniche e tecnologie innovative assicura infatti un approvvigionamento responsabile per l’industria legnosa, abilitando una sinergia fondamentale nel passaggio a un modello di economia circolare, dove la valorizzazione delle risorse naturali va di pari passo con la tutela degli ecosistemi e dell’ambiente.


