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Il progetto formativo ha coinvolto 9 aziende dei Gruppi Merceologici Chimici e Materie Plastiche e Gomma e 10 giovani provenienti soprattutto da fuori regione

Bergamo. ‘Join Us’ proseguirà il cammino appena intrapreso, con nuove edizioni. Ad assicurarlo è Mariella Giannattasio, presidente del Gruppo Chimici di Confindustria Bergamo, tra gli artefici del progetto, sperimentale, di PCTO (acronimo di Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, Join nda) in cui sono state coinvolte 9 aziende del territorio (fra Chimiche e appartenenti al gruppo Materie plastiche e gomma) e 10 studenti provenienti da quattro Istituti tecnici: due siciliani, di Gela e Piazza Armerina, uno di Ancona oltre al bergamasco ‘Natta’, che lo scorso aprile ospitò le ‘Olimpiadi della chimica’, da cui tutto ebbe inizio.

“Dal nostro punto di vista – ha dichiarato la presidente Giannattasio, a margine della cerimonia conclusiva della prima edizione di ‘JOIN US: Talents for chemistry and polymers ’ – questa prima edizione dell’iniziativa ha avuto molto successo. Abbiamo visto tutti contenti e soddisfatti. Sia tra le nostre associate che hanno messo a disposizione questi dieci tirocini a tempo pieno, sia tra le ragazze e i ragazzi che hanno colto l’occasione che si è loro presentata, sia tra i docenti e le scuole di provenienza degli studenti. Per tutto questo insieme di ragioni, pensiamo assolutamente di riproporre il progetto per nuove edizioni”.

“Un’esperienza altamente formativa”. “Un’opportunità unica”. “Mi sono sentito fortunato”. “Oltre il paese, c’è un mondo di esperienze”. “Lo studio teorico abbinato allo svolgimento di attività pratiche in laboratorio è un arricchimento”. “Per fare le cose bene, bisogna fare esperienze”.

Questi alcuni dei commenti, ascoltati giovedì mattina nell’auditorium di Confindustria, dei ragazzi a conclusione dell’illustrazione delle rispettive esperienze fatte nelle nove aziende (Alfaparf, Bellini, Flamma, Gitis, Induplast, Italian Cable Company, Iterchimica, Oldrati group e Plastik) che li hanno ospitati dall’11 al 28 settembre.

Per molti di loro, soprattutto per gli studenti provenienti dalla Sicilia, l’esperienza bergamasca è stata, oltre che un tirocinio curricolare, anche e soprattutto un tirocinio di vita pratica. Organizzare le proprie vite, per quasi tre settimane, fuori dalle rispettive ‘zone di comfort’ è stato un ulteriore banco di prova. Superato brillantemente, stando a quanto hanno ammesso gli stessi interessati, dopo aver preso confidenza con Bergamo (e con i servizi da essa offerti, mezzi pubblici inclusi vista la dislocazione delle aziende in cui hanno svolto il periodo di formazione).

Parole di apprezzamento, per tutti i componenti della pattuglia di dieci tirocinanti, sono state espresse dai rispettivi tutor: “ha dimostrato un ottimo impegno”, “è sempre stato puntuale”, “ha portato una carica di energia nel team” sono solo alcuni esempi.

E chi non ha potuto presenziare alla cerimonia di commiato, è stato egregiamente sostituito da Silvio Dorati, presidente del Gruppo Materie platiche e gomma di Confindustria Bergamo. Che, vestendo i panni di una sorta di padre putativo, ha colto l’occasione per invitare nuovamente i ragazzi a “divulgare tra amici, parenti e conoscenti il tipo di esperienza che hanno maturato durante questo ‘percorso di esplorazione’ lontano da casa”. Ribadendo, al tempo stesso, i cardini del suo intervento iniziale quando ha invitato i dieci tirocinanti “a creare forti e durature relazioni con le imprese con cui siete entrati in contatto”, “a creare consapevolezza delle competenze di cui le imprese che vi hanno ospitati hanno bisogno” oltre che “a creare relazioni tra i nostri tecnici e i vostri docenti”.

“Esperienze come queste aiutano a scoprire il proprio o i propri talenti” aveva esordito in apertura dell’incontro di fine tirocini, Marco Manzoni, Vicepresidente dell’organizzazione imprenditoriale con delega all’Education, cui era seguito il saluto della presidente dei Chimici (“Quello che abbiamo messo in campo è un bellissimo esempio di fare sistema”).

Un concetto, quest’ultimo, su cui è tornata in chiusura la Preside del ‘Natta’. Che ha lanciato la proposta di modificare l’attuale denominazione dei ‘Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento’ in ‘Alleanza Scuola-Impresa-Lavoro-Famiglia’. Se il Ministero vorrà accogliere il suggerimento della professoressa Maria Amodeo, a soli sei anni dal varo dei PCTO, si vedrà.

A prescindere, resta il fatto che gli apprezzamenti per l’iniziativa, espressi in chiusura di giornata anche dai dirigenti (o da loro rappresentanti) degli altri tre Istituti coinvolti – l’Istituto Superiore Volterra-Elia di Ancona, l’Istituto Superiore Majorana-Cascino di Piazza Armerina, in provincia di Enna, e l’Istituto Superiore Emanuele Morselli di Gela, in provincia di Caltanissetta oltre ad ITS Nuove Tecnologie della Vita di Bergamo, partner dell’iniziativa – lascia ben sperare che la seconda edizione di ‘JOIN US’ ampli il proprio raggio d’azione: coinvolgendo più imprese ed un maggior numero di studenti.

Oltre al tirocinio aziendale, il progetto, gestito in collaborazione con Servizi Confindustria Bergamo, ha previsto anche itinerari alla scoperta dell’ecosistema dell’innovazione, fra cui la visita al CESAP, Centro Europeo Sviluppo Applicazioni sui Polimeri, e attività laboratoriali all’ITS Nuove Tecnologie della Vita, focalizzate sul mondo dei polimeri e il loro ruolo nell’economia sostenibile.

“Particolare attenzione – conclude una nota confindustriale – è stata data agli obblighi di salute e sicurezza, attraverso il supporto alle aziende partecipanti nella realizzazione della specifica formazione”.