Calcio, 18enne annegò nel fiume Oglio sotto i suoi occhi: ora lui si impegna per evitare altre tragedie
Una croce per ricordare Mohamed Ali Samy, morto lo scorso giugno, e avvisi di divieto di balneazione in più lingue per fermare la drammatica scia che il fiume porta con sé ogni estate
Calcio. Una croce per ricordare un ragazzo di 18 anni che è stato portato via dal fiume in un pomeriggio d’estate e avvisi di divieto di balneazione affissi sui muri di un vecchio casolare in zona Palada, sulle rive dell’Oglio. L’iniziativa è di M. C., cittadino di Calcio che si è trovato coinvolto nella tragedia avvenuta i primi di giugno in quella zona del fiume in cui è annegato un 18enne egiziano, Mohamed Ali Samy.
Il 2 giugno scorso, infatti, M. C. aveva approfittato della bella giornata per andare al fiume a pescare con la sua famiglia. Poco distante, aveva individuato una comitiva di quattro giovani che stavano per buttarsi sotto alla cascata per rinfrescarsi: “Quella zona è molto pericolosa e gli ho urlato di non buttarsi, ma il forte rumore dell’acqua ha coperto i miei richiami. Mi sono accorto che uno dei ragazzi non era riuscito a tornare a riva, e così mi sono avvicinato il più possibile. L’ho individuato per un istante e ho cercato di allungargli un tronco per aggrapparsi, ma il tentativo è stato vano, perché poco dopo è scomparso sott’acqua, risucchiato da un mulinello.
Purtroppo non è la prima volta che si sentono storie del genere in zona – ha proseguito M. C. – e dopo questo fatto, che ha coinvolto così da vicino anche noi, mi aspettavo che l’ente del Parco dell’Oglio Nord, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco o l’Amministrazione comunale mettessero degli avvisi o delle circolari per evitare nuove tragedie, ma in questa zona non è successo. Proprio per questa ragione io e mia moglie abbiamo pensato di piantare una croce in ricordo di questo ragazzo e la sua storia, affiggendo anche alcuni cartelli di divieto di balneazione in lingua araba, rumena e indiana. Speriamo che questa nostra iniziativa serva a sensibilizzare e a scoraggiare chi in futuro arriverà qui pensando di farsi un bagno, evitando che la storia si ripeta”.


