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“Dovete donare”: Nicola Viscardi volto della campagna nazionale per la donazione di organi

Il presidente del Distretto Urbano del Commercio di Bergamo protagonista dell’ultimo video appello della campagna “Match it now”

Lui è bergamasco, “bergamaschissimo”. Ma per la campagna nazionale per la donazione di organi, tessuti e cellule ha scelto di prendere scherzosamente in prestito un romanesco “Dovete donà!”.

Nicola Viscardi, presidente del Distretto Urbano del Commercio di Bergamo e titolare con la famiglia del negozio Foto Ottica Skandia di Borgo Palazzo, è il volto dell’ultima tappa di “Match it Now”, campagna promossa da Ministero della Salute, Centro nazionale trapianti, Centro nazionale sangue, Registro IBMDR, Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo- GITMO e dalle associazioni di volontariato Admo, Adoces e Adisco, con il supporto informativo di Rai per la Sostenibilità ESG.

Dal 16 al 23 settembre, infatti, in Italia si è celebrata la settimana nazionale per la donazione del midollo osseo, un’occasione per ricordare che diventare donatori è semplicissimo e richiede solamente tre requisiti: un’età compresa tra i 18 e i 35 anni, una buona salute generale e un peso corporeo superiore a 50 chili.

Tra le iniziative anche una campagna informativa e di sensibilizzazione rivolta ai più giovani attraverso i canali social degli enti promotori che ha posto l’accento sull’unicità di ognuno di noi, in grado di rappresentare il “match” giusto per chi oggi aspetta un donatore volontario compatibile.

Volto dell’ultima giornata è stato, appunto, Nicola Viscardi, che grazie al dono di un perfetto sconosciuto è riuscito a guarire da un linfoma.

“Nell’estate del 2019 scopro di avere un linfoma di Hodgkin, un tumore del sangue – racconta in un video – Inizio quindi in ematologia al Papa Giovanni tutte le cure di routine prima delle chemioterapie, poi delle radioterapie, poi delle infusioni con i monoclonali, ma non riusciamo a raggiungere il risultato sperato, cioè di essere completamente pulito dalla malattia”.

“E allora – prosegue – con i medici decidiamo di eseguire il trapianto di midollo osseo. Solo dopo aver trovato un donatore compatibile eseguo il trapianto lo scorso maggio. E adesso siamo qui, sto meglio e la malattia non c’è più”.

Viscardi, poi, illustra la ragione per cui è importante sposare la causa della donazione di organi.

“Perché è veramente raro trovare un’altra persona con il midollo osseo compatibile. Considerate che tra fratello e sorella c’è solo il 25% di probabilità di essere compatibili. E all’interno dei database dove i medici fanno le ricerche di compatibilità solo una persona su centomila è compatibile. Quindi immaginatevi seduti allo stadio di San Siro: vi guardate a sinistra, vi guardate a destra. Può essere che nessuna di queste persone sia compatibile. San Siro pieno fa circa 80.000 posti. Quindi è davvero importantissimo farsi tipizzare e iscriversi al database. Per saperne di più sulla donazione di midollo osseo consultate il sito www.sceglididonare.it e per diventare donatori di midollo osseo iscrivetevi al registro IBMDR”.

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