Prevenire una crisi
Business Continuity: la chiave per la resilienza aziendale
La Business Continuity, o continuità operativa, è un termine che identifica la capacità di un’organizzazione di mantenere in funzione le attività aziendali critiche durante e dopo un evento catastrofico
Gli eventi degli ultimi anni hanno messo alla prova il sistema produttivo come mai in precedenza. In un mondo dove siamo sempre più spesso chiamati a mettere in discussione la nozione stessa di normalità, mantenere il business as usual non è più una garanzia.
Mentre ci impegniamo come società a fare fronte a molteplici situazioni di sfida, è altrettanto importante che le aziende elaborino un piano di sussistenza e ritorno tempestivo alle attività anche in caso di crisi.
Entra allora in gioco la Business Continuity, o continuità operativa: un termine che identifica proprio la capacità di un’organizzazione di mantenere in funzione le attività aziendali critiche durante e dopo un evento catastrofico.
Quali sono i pilastri della Business Continuity e in che modo le nuove tecnologie possono intervenire su questo fronte? Scopriamolo insieme a Neosperience.
Perché la Business Continuity è fondamentale?
Le aziende possono essere minacciate da eventi imprevedibili di diversa natura, come abbiamo nostro malgrado sperimentato nel corso degli ultimi anni con l’insorgenza di disastri naturali o incendi, insieme allo scoppio di epidemie e pandemie.
Anche fattori esterni possono costituire una minaccia concreta per le imprese. Basti pensare alle interruzioni della catena di approvvigionamento o attacchi informatici sempre più frequenti e sofisticati, resi possibili da misure di cybersecurity aziendali spesso carenti.
In un tempo in cui le interruzioni sono sempre meno accettabili, garantire la continuità delle attività aziendali in qualunque circostanza e rispondere tempestivamente a qualunque interruzione delle attività diventa allora cruciale.
I due pilastri della Business Continuity
Il concetto di resilienza è stato uno dei grandi protagonisti dell’opinione pubblica nel corso degli ultimi anni, soprattutto nella sfera dello sviluppo individuale.
Applicare la resilienza al contesto produttivo, tuttavia, richiede una sua controparte: la capacità di recupero, di ritorno alla “nuova normalità” non solo a crisi conclusa, ma anche mentre è ancora in corso.
Resilienza
Al di là della retorica, la resilienza è la capacità di un’organizzazione di prevenire e affrontare interruzioni, riducendo al minimo l’impatto sulle operazioni quotidiane.
Un esempio di resilienza aziendale è la capacità di progettare funzioni e infrastrutture tenendo in mente diverse possibilità di disastro, per esempio mediante una rotazione efficace del personale, la conservazione dei dati in diversi punti di backup e il mantenimento costante di un quantitativo adeguato di stock.
Recupero
Dopo un’interruzione di qualunque tipo, una volta presa coscienza dell’emergenza in corso, è necessario ripristinare le operazioni al più presto, minimizzando perdite e danni.
Definire chiaramente gli obiettivi di tempo di recupero per differenti sistemi, reti o applicazioni aiuta a stabilire queste priorità, insieme a strategie come gli inventari periodici delle risorse o l’utilizzo di spazi riconvertiti per proseguire le attività anche in caso di emergenza.
Business Continuity Plan: gli elementi fondamentali
Il primo passo per mettere in pratica la Business Continuity prevede una serie di elementi chiave che, una volta condensati in un piano strategico dedicato, forniscono un quadro completo per garantire la continuità operativa in caso di interruzioni.
Linee guida chiare
Le linee guida dedicate alla Business Continuity dovrebbero essere esplicite e facili da comprendere. Queste istruzioni forniscono un percorso chiaro su come organizzarsi per proseguire prima, durante e dopo una crisi.
Nello specifico, questo set di linee guida dovrebbe includere più dettagli, come informazioni di contatto, passaggi da seguire in vari incidenti e indicazioni sui casi in cui è necessario attuare il piano stesso.
Livelli di risposta definiti
Stabilire chiaramente quali funzioni e processi aziendali sono da ritenere fondamentali permette di priorizzare le risorse durante un’interruzione.
Questo passaggio richiede trasparenza riguardo agli obiettivi da raggiungere in caso di emergenza, in modo da assicurarsi preventivamente che l’azienda sappia esattamente quando e quali attività riprendere.
Cooperazione tra dipartimenti
La Business Continuity coinvolge l’intera organizzazione: è quindi fondamentale che ci sia una comunicazione aperta e trasparente tra tutti i livelli.
Il coinvolgimento attivo e la collaborazione tra i dipartimenti, specialmente tra IT e sicurezza, porta a una strategia più robusta e resiliente e trasparente: una volta definito il Business Continuity Plan, ogni membro dell’organizzazione saprà quali passi intraprendere in caso di emergenza per garantire una risposta più rapida e organizzata.
Le tecnologie a supporto della Business Continuity
Cloud Computing
Gestendo in cloud i processi organizzativi, le aziende possono archiviare dati e applicazioni in modo sicuro off-site, garantendo così accesso e recupero rapidi in caso di interruzioni locali. Il passaggio alle architetture Cloud Native riduce in questo modo il tempo di inattività e assicura la continuità delle operazioni.
Intelligenza Artificiale e Machine Learning
Queste tecnologie, applicate all’ambito della Business Continuity, consentono di rilevare anomalie e minacce in tempo reale. Attraverso algoritmi di data analysis, un modello opportunamente addestrato è in grado di identificare tempestivamente cyberattacchi o malfunzionamenti del sistema, rilevando attività insolite e potenziali interruzioni del servizio.
IoT e manutenzione predittiva
Prevenire è sempre meglio che curare: l’Industrial Internet of Things consente di prevedere, tramite i dati elaborati dai sensori a bordo dei macchinari industriali, guasti o necessità di manutenzione. Si possono evitare interruzioni impreviste della catena produttiva, oppure tenere sotto controllo parametri chiave per la sicurezza sul posto di lavoro.
Conclusioni
Mettere in pratica misure di Business Continuity è una sfida per le aziende: queste operazioni richiedono che l’organizzazione si guardi intorno, analizzi le potenziali aree di debolezza e raccolga informazioni chiave su sistemi e processi che possono essere utili anche al di fuori delle situazioni di disastro.
Intraprendendo un processo di pianificazione della business continuity, un’organizzazione mette alla prova la solidità del proprio assetto aziendale e della comunicazione interna, oltre a cogliere nel modo più lungimirante le opportunità delle nuove tecnologie.


