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Parco Caprotti, l’artista Sophie Ko interpreta il Padiglione del tè

Nell’ambito di Contemporary Locus, la manifestazione che abita con l’arte contemporanea luoghi dismessi e segreti del territorio

Bergamo. Torna Contemporary Locus, la manifestazione che abita con l’arte contemporanea luoghi dismessi e segreti del territorio. Il luogo scelto per la quindicesima edizione, in programma dal 16 settembre al 5 novembre 2023, è il Parco Caprotti, un giardino romantico di particolare rilievo per storia e botanica incastonato nei borghi antichi di Bergamo Bassa.

In un contesto di rilievo artistico e naturalistico di scenografica nostalgia romantica, il parco – riaperto con orari più ampi in anni recenti ma sconosciuto ai più – e il suo piccolo Padiglione del Tè – oggi senza funzione e in una condizione di parziale dismissione – sollecitano lo sviluppo di esperienze artistiche aperte alla convivenza sociale e ambientale per un progetto di rigenerazione urbana che rifletta sull’evolversi del nostro rapporto con gli spazi naturali e sulla storia del rapporto tra paesaggio naturale e urbano.

La prima protagonista di Contemporary Locus 15 sarà Sophie Ko, artista italo-georgiana di riconosciuta rilevanza. A lei è stato chiesto di realizzare nel parco, e in particolare nel Padiglione del Tè, un apposito progetto sensibile alle tematiche del contesto naturalistico di un giardino romantico e a quelle della pittura come interpretazione del paesaggio di memoria. L’artista ha concepito un’installazione all’interno del Padiglione nella quale, accanto a oggetti, mobili, elementi di carbone e suggestioni pittoriche, sono inserite sculture in bronzo appositamente progettate e realizzate; negli anfratti più ombrosi ed intimi del parco circostante sono previsti invece interventi pittorici mimetici in oro così e infine l’installazione di una scultura nel suo laghetto.

L’installazione di Sophie Ko nel Padiglione del Tè e i suoi interventi nel parco saranno sempre visibili, il Padiglione sarà inoltre aperto nei week end con un servizio di accoglienza inclusiva a cura di Contemporary Locus.

 

contemporary locus

 

Contemporary Locus 15 si articola inoltre in un calendario di azioni e attività realizzate nei weekend e giorni festivi e che prevede la chiamata di personalità dell’arte, della musica, della danza e del teatro, così come botanicə, agronomə e naturalistə, per la realizzazione di azioni, performance, concerti, spettacoli, letture, passeggiate e talk dedicati alle arti come chiavi di interpretazione del Parco e della sua natura di giardino antropizzato. Sono inoltre previsti laboratori per l’infanzia, passeggiate dedicate alla narrazione del progetto di Sophie Ko, al parco e all’antico borgo circostante oltre che momenti ludici come pic-nic musicali aperti a persone di tutte le età.

Contemporary Locus 15 accoglie anche un progetto sperimentale dedicato all’inclusione (grazie alla collaborazione con il duo artistico composto dal danzatore e coreografo cieco Giuseppe Comuniello e dalla drammaturga vedente Camilla Guarino e con l’Unione dei Ciechi e degli Ipovedenti –  Sezione Provinciale di Bergamo) con l’intento di creare interpretazioni poetiche fruibili attraverso la lettura e la narrazione audio con un QR.

Per immaginare nuove funzioni del Padiglione del Tè e usi allargati del parco con un percorso di rigenerazione partecipato, è proposto al pubblico un questionario i cui esiti saranno analizzati e restituiti da Contemporary Locus in collaborazione con UniBg.

“La rassegna sviluppa alcuni temi di attualità – spiega Paola Tognon, direttrice di Contemporary Locus -. Ad esempio, il rapporto con la natura e, nello specifico, con la storia dei giardini romantici come spunto di riflessione tra le sensibilità che nei secoli hanno costruito il rapporto tra uomo e habitat naturale, ma anche le ricerche tra spazi verdi e contesti ad alta urbanizzazione per la coesistenza di utenze differenziate in un antico spazio naturale poco conosciuto. Le sperimentazioni artistiche sono alla base di questo progetto-laboratorio a cielo aperto per interpretare luoghi di interesse storico-artistico mediante azioni di autrici, autori, artiste, artisti a partire dall’installazione site specific di Sophie Ko. Un focus specifico è dedicato Padiglione del Tè, architettura trasparente e diaframmatica edificata nel 1890 e oggi in cerca nuove funzioni. Per questo spazio infatti è proposto un questionario dedicato a idee e proposte per la sua rigenerazione (il padiglione potrà essere restaurato per accogliere nuove funzioni nate da una libera e fantasiosa riflessione partecipata?). Gli esiti del questionario saranno analizzati e restituiti in collaborazione con UniBg”.

“Contemporary Locus torna a svelare posti sconosciuti della città, con il suo particolare format che punta proprio a far riscoprire spazi dimenticati, chiusi da tempo, abbandonati o semplicemente meno frequentati o un po’ fuori mano – commenta Nadia Ghisalberti, assessora alla Cultura del Comune di Bergamo -. E lo fa in nome dell’arte, una lente speciale attraverso cui guardare quello stesso spazio, con occhi nuovi. Per questa edizione è stato scelto Parco Caprotti, un delizioso giardino di stampo romantico nel cuore di città bassa, che forse non tutti conoscono. Di questo spazio verde si è scelto il suo dettaglio più affascinante, il  Padiglione del Tè, rivisitato dall’opera site specific ideata per l’occasione dall’artista Sophie Ko, in relazione non solo con l’architettura ma anche, e soprattutto, con tutta la natura circostante. Il valore aggiunto del progetto sta in un denso programma di attività collaterali, che porteranno i curiosi di tutte le età a sperimentare e vivere lo spazio attraverso tante forme culturali diverse – botanica, danza, teatro, musica… – in una connessione partecipata con il contesto paesaggistico”.

“Al di là di alcuni interventi relativi al verde e alla messa in sicurezza del Padiglione del Tè, che ben volentieri abbiamo messo in campo, la collaborazione tra Contemporary Locus 15 e l’Assessorato al Verde pubblico per l’iniziativa credo si sostanzi soprattutto nella condivisione di un pensiero comune circa i giardini di questa città come luoghi aperti, accoglienti, versatili e persino generosi nella capacità di fare “da cornice” all’arte – racconta Marzia Marchesi, assessora al Verde pubblico del Comune di Bergamo -. Il progetto ampio e articolato che la quindicesima edizione di Contemporary Locus riserva al Parco Caprotti, si rivela particolarmente significativo nel rendere questo luogo storico, romantico, e in parte misterioso per la posizione tra le vie del centro della città bassa, una realtà museale “open air” protagonista dell’anno di Bergamo e Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023.”

IL CALENDARIO di AND…

Il Parco Caprotti ospiterà gli interventi performativi di Michela Depetris, con la performance collettiva Wow Wide Web (7 ottobre); Marcella Vanzo, con una lettura performativa delle sue poesie di recente pubblicazione (28 ottobre); Luisa Turuani, con una performance 1 secondo 1 grammo sul peso del tempo e sui tentativi umani di manipolarlo (5 novembre – finissage).

Le iniziative legate alla musica e al suono, al disegno e alla mappatura dello spazio naturale e urbano sono affidate al Politecnico delle Arti (29 ottobre e 4 novembre, con il coinvolgimento dell’Accademia G. Carrara di Belle Arti e del Conservatorio Gaetano Donizetti). Una camminata-esperienza, condotta da Lucia Cecio con La Carrara di Bergamo, condurrà alla scoperta del borgo circostante il parco (30 settembre e 15 ottobre).

Le attività legate alla danza contemporanea, studiate con  FDE – Festival Danza Estate vedono con Rosita Mariani un’immersione nell’ambiente, naturale, urbano e artistico attraverso l’ascolto e l’azione (23 settembre) e con Camilla Monga il progetto Swans never die, campo di sperimentazione di stili, tecniche, identità e culture a partire da La morte del cigno (8 ottobre). Con l’attrice Candelaria Romero è realizzato un reading notturno nel parco dedicato alla scrittura romantica (31 ottobre) .”Un Picnic nel parco” propone un pasto condiviso nella natura, in collaborazione con il panificio Rota Biasetti, con le performances musicali de Le Muzikere e del chitarrista Andrea Nosari (24 settembre). Grazie alla collaborazione con Immaginare Orlando Contemporary Locus 15 promuove una comunicazione inclusiva e ospita una sessione di Dance Well, pratica che promuove la danza in spazi museali e contesti artistici, indirizzandosi principalmente, ma non esclusivamente, a persone affette da Parkinson (21 ottobre). Il dialogo con il Museo delle Storie di Bergamo ha permesso di approfondire la ricerca storica sul parco Caprotti per testi e immagini; il dialogo con Line Culture, Associate Architecture, CARME e Belle Arti, Level Five e Snaporazverein, confluisce invece in un talk aperto al pubblico (22 ottobre).