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Dall’estate attivo un servizio ad hoc per scovare chi non è in regola, ma anche chi lo è spesso applica tariffe folli e rifiuta le corse urbane perché meno redditizie: “Segnalate numero di targa e licenza”

Orio al Serio. Abusivismo, certo. Ma anche quando le licenze ci sono, non è raro riscontrare irregolarità. Vedi le “gare” per accaparrarsi le corse più ricche verso il Garda o Milano, rifiutando chi ha invece bisogno di un semplice passaggio a Bergamo e dintorni. E quando un passaggio urbano viene accettato, il rischio è di dover pagare cifre folli. Come è capitato a un residente di Torre Boldone, che per fare pochi chilometri ha sborsato ben 70 euro. La stessa cifra chiesta qualche mese fa a Emilio Previtali, diretto a Scanzorosciate: l’alpinista e scrittore non ha mancato di sfogare il suo disappunto sui social, chiedendosi se tutto ciò è normale.

La risposta è scontata: no, non lo è. Sacbo (la società che gestisce l’aeroporto) è perfettamente al corrente del problema, anzi dei problemi. “Tant’è che su loro richiesta la nostra Polizia Locale, insieme a quella di Bergamo, ha istituito da inizio luglio un servizio ad hoc per contrastare abusivi e comportamenti scorretti da parte dei tassisti – spiega il sindaco di Orio al Serio Alessandro Colletta -. Sono già state elevate diverse contravvenzioni e il servizio pare stia producendo un effetto efficace a contrasto del fenomeno”.

Dati più precisi li fornisce il comandante Riccardo Brioschi: “Il bilancio parla di 9 fermi amministrativi su Ncc (il servizio Noleggio con conducente ndr) risultati irregolari”. Per i conducenti sono scattati il ritiro e la sospensione della carta di circolazione: il lasso di tempo viene poi determinato dalla motorizzazione, di solito tra i 2 e i 6 mesi. “Ora – aggiunge il comandante della polizia municipale – cercheremo di concentrarci anche su chi la licenza ce l’ha, ma non applica le regole”.

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Il punto è che le risorse della polizia locale non sono illimitate, tutt’altro. “Al servizio contribuiscono 6 operatori, appositamente formati per i controlli su queste particolari tipologie di categoria”, precisa il comandante. Un aiuto prezioso può arrivare dall’utenza, turisti e passeggeri. “Chi nota delle irregolarità dovrebbe farle presente immediatamente – osserva Brioschi – per cogliere in flagrante chi vuol fare il furbo”. Come? “Segnalando il numero di targa e di licenza, fornendo elementi il più possibile utili a identificare e monitorare un veicolo”.

Sacbo, dal canto suo, sottolinea di avere “da sempre mantenuto un rapporto e un dialogo costruttivo con gli enti regionali e le associazioni di categoria dei tassisti, oltre ad un costante confronto con i tassisti bergamaschi rappresentati dal Cotabe (consorzio tassisti bergamaschi, ndr). Insieme ai tassisti – prosegue la società dell’aeroporto – sono state definite alcune misure per migliorare il servizio e rendere più trasparenti le tariffe. È stata realizzata una pensilina coperta per l’accodamento dei clienti ed affissi dei cartelli con i riferimenti tariffari applicati, sia per le corse per Milano che la corsa minima verso la città. Sui cartelli è riportato anche il contatto della commissione tecnica disciplinare a cui segnalare comportamenti non conformi”.

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“Ovviamente esistono comportamenti illeciti tenuti da singoli tassisti – conclude Sacbo – casi più volte segnalati da lamentale dei singoli clienti e da noi stessi nelle sedi competenti. Risulta che i casi più frequenti di rifiuto a operare le corse verso Bergamo, meno redditizie, a favore di quelle verso la città di Milano, avvengano nelle ore notturne, quando il numero dei taxi presenti diminuisce”.

È bastato fare un giro in aeroporto per verificare la situazione con i nostri occhi. Alcuni tassisti (non tutti, lo ribadiamo) scelgono i clienti in base al guadagno, infischiandosene del primo della fila con tutto ciò che ne consegue: famiglie, anziani, anche disabili a volte costretti ad attese forzate, soprattutto negli orari in cui i pullman scarseggiano o proprio non ci sono; senza contare che non tutti, la notte, hanno qualche persona di fiducia disposta a passare in aeroporto per un passaggio.

Un esempio: “Almeno lei mi porta all’hotel Winter Garden?”, domanda un signore a un tassista in servizio nella notte tra venerdì e sabato (9 settembre). L’albergo si trova a Grassobbio, paese che confina con Orio al Serio. “Se il cliente me lo ha chiesto, è evidente che altri colleghi si sono rifiutati di portarlo – commenta il tassista -. Poco dopo mi è capitato di portare ad Azzano San Paolo una famiglia con una bimba piccola. Mi hanno raccontato di essere stati rifiutati tre volte”.