Scuole aperte con lo spettro Covid, Roberta Villa: “La pandemia non è finita”
La giornalista e divulgatrice scientifica traccia il punto della situazione sanitaria
“Da un paio di settimane i contagi da Covid-19 stanno risalendo e purtroppo è prevedibile che la riapertura delle scuole favorisca la circolazione del virus perché rimescola i gruppi di persone”. Così la giornalista e divulgatrice scientifica Roberta Villa, laureata in medicina e chirurgia, traccia il punto della situazione sanitaria considerando l’inizio del nuovo anno scolastico.
Guardando al presente ma anche ai prossimi mesi, invita alla cautela per proteggere dal virus se stessi e in modo particolare le persone fragili con cui si entra in contatto.
Com’è la situazione?
Da un paio di settimane i contagi da Covid-19 stanno risalendo. Purtroppo è prevedibile che la riapertura delle scuole favorisca la circolazione del virus perché rimescola i gruppi di persone. Senza lanciare allarmi, bisogna ricordarsi che è finita l’emergenza Covid ma non la pandemia. Il virus c’è ed è necessario entrare nell’ottica che resterà e ci dobbiamo difendere.
Come possiamo proteggerci?
Tra qualche mese dovrebbero arrivare i nuovi vaccini anti-Covid raccomandati soprattutto per le persone a rischio, ossia anziani e over 60, individui affetti da altre patologie, donne in gravidanza, soggetti fragili e i loro caregiver (chi si prende cura di soggetti con fragilità, ndr). La vaccinazione è raccomandata per loro perché lo scopo è ridurre il rischio di contrarre forme gravi, ricoveri e decessi. Dato che è facile immaginare che non ci sarà una corsa al vaccino, è probabile che ci saranno dosi anche per chi desiderasse riceverlo pur non appartenendo a queste categorie. Va ricordato, comunque, che i vaccini non impediscono il contagio: servono a ridurre le forme gravi. Per abbassare il rischio di infettarsi, invece, si può riutilizzare la mascherina nei luoghi affollati, sui mezzi pubblici, al cinema o al supermercato.
Ci sono integratori che possono aiutare a rafforzare le difese immunitarie contro il Covid?
No. Non ci sono integratori che abbiano dimostrato efficacia contro il Covid e nemmeno alimenti che possano svolgere questa funzione. Chi pensa che basti condurre una vita sana per non ammalarsi deve tenere presente che non è sufficiente. Il SARS-CoV-2 è un virus molto contagioso e si può contrarre comunque: la possibilità di infettarsi, così come di sviluppare forme gravi, dipende da caratteristiche individuali e probabilmente anche dalla genetica. Le persone fragili hanno maggiori rischi di contrarlo in forma severa e per abbassarli abbiamo solo il vaccino.
Quindi bisogna tutelare i fragili
Si. Chi ha il raffreddore, il mal di gola o qualche lineetta di febbre potrebbe trasmettere il virus a persone fragili che rischierebbero di sviluppare forme gravi oppure a persone senza fragilità che, considerando le varianti attualmente più diffuse, possono trascorrere una settimana con la febbre ed è debilitante. Molti possono contrarlo lievemente, ma non è uguale per tutti e, per questo, è fondamentale il rispetto per gli altri, cercando di non trasmettere il virus. Questi accorgimenti diventano ancor più importanti ora, considerando che per i positivi non è più obbligatorio l’isolamento.
Ci spieghi
Le nuove norme prevedono che le persone positive asintomatiche o paucisintomatiche (con sintomi lievi, ndr) possano continuare a circolare. Possono incontrare anche individui fragili e di certo questo non aiuta. Allo stesso modo non è d’aiuto l’altra nuova norma, prevista da recenti circolari, in base alla quale in ospedale non è più obbligatorio sottoporre i pazienti al tampone. In una situazione in cui i contagi aumentano, c’è il rischio che si entri in una struttura ospedaliera per altri motivi e ci si contagi. L’esecuzione del tampone all’ingresso in ospedale per chi non ha sintomi resta a discrezione dei direttori sanitari: speriamo che abbiano il senso di responsabilità di mantenere questa pratica, altrimenti lo scenario che si delineerebbe potrebbe essere pericoloso.
Roberta VillaPer concludere, come consiglia di comportarsi?
Essendo venuti meno divieti e limitazioni, tutto dipende da valutazioni effettuate a livello individuale. Ciascuno faccia quel che ritiene più giusto per proteggersi o, al contrario, per non proteggersi, se pensa che il Covid-19 non sia nulla, ma si ricordi che ci sono persone fragili che possono sviluppare forme gravi della malattia.
Potrebbe spiegarci meglio questo aspetto?
Ognuno deve regolarsi in relazione al proprio rischio: una persona fragile che magari ha ricevuto l’ultima dose di vaccino mesi fa deve stare maggiormente attenta ed evitare gli assembramenti. Questo aspetto non va sottovalutato perché di Covid si continua a morire, non è vero che è un raffreddore ed è utile mantenere cautela. Si può fare tutto, ma è meglio essere prudenti.



