Logo

Temi del giorno:

Lo Scalone delle Lapidi, un accesso privilegiato alla storia di Bergamo

Lo “Scalone delle Lapidi”, la rampa che conduce i visitatori a Palazzo della Ragione passando da Piazza Vecchia dove sono visibili una quarantina di steli provenienti dall’antica chiesa di Sant’Agostino

Bergamo. Se si vuole passeggiare nella storia, a volte basta fare pochi passi e ci si immerge in un labirinto di vicende che è difficile da districare in pochi minuti: è il caso dello “Scalone delle Lapidi”.

Si tratta della rampa che conduce i visitatori a Palazzo della Ragione passando da Piazza Vecchia dove sono visibili una quarantina di steli provenienti dall’antica chiesa di Sant’Agostino. La scala venne realizzata nel corso del XIV secolo quando, in occasione dell’ampliamento della struttura adiacente e della rimozione della gradinata posti sulla parete meridionale affacciata su Piazza Duomo, era necessario realizzare un nuovo ingresso.

Si optò quindi per la soluzione di edificare uno scalone esterno dotato di copertura consentendo di servire sia la sede del potere giuridico, ospitato all’interno della Sala delle Capriate, che di quello politico inserito nel Palazzo del Podestà, ponendo così una definitiva separazione dall’area ecclesiastica. Le lapidi comparvero però soltanto nel 1881 quando, in seguito alla soppressione degli ordini ecclesiastici voluta da Napoleone Bonaparte nel 1797, la chiesa di Sant’Agostino venne destinandola a scuderia per i cavalli oltre che a deposito delle armi dei soldati d’istanza nelle vicine Casermette, lasciando che le steli giacessero abbandonate.

Provenienti anche dalla chiesa di San Nicolò ai Celestini e dalla chiesa della Ripa di Albino, quest’ultime trovarono riparo nel centro di Bergamo grazie alla volontà di Antonio Tiraboschi che volle salvaguardarle oltre che mostrarle al pubblico come confermato dal testo posto all’ingresso dello Scalone delle Lapidi. Le targhe vennero quindi inserite in modo casuale, non ponendo grande attenzione all’importanza o alla data di creazione considerato che vanno dal Quattrocento al Settecento e riportando la testimonianza di facoltose famiglie della zona come Torriani, Carrara, Bonassi, Cornolti, Mazzucconi e Suardi.

SCALONE DELLE LAPIDI

Fra le più significative vanno indicate quella proveniente dai Celestini come notare dalla S inserita in uno scudo, simbolo dell’ordine; quella dedicata ai Torriani dove è raffigurato un uomo seduto su uno scranno nell’atto di tirare un lembo della veste e di mostrare un libro aperto; il sepolcro della famiglia Suardi con disegnati i leoni rampanti ad accompagnamento della Madonna col Bambino e infine l’urna giunta da Albino dove un tempo riposava la salma di Carlo dei signori di Comenduno.

Le lapidi passano spesso inosservate agli occhi dei visitatori che raggiungono Palazzo della Ragione, tuttavia rimangono un’occasione per scoprire più approfonditamente la storia di chi ci ha preceduto.

SCALONE DELLE LAPIDI

Fonti
Francesco Rossi, Accademia Carrara. Gli affreschi a Palazzo della Ragione, Accademia Carrara, 1995
Marcella Cattaneo, Tosca Rossi, Bergamo scolpita. Città alta e Colli, Bergamo, Grafica & Arte, 2017