Bergamo-Pechino: “Rafforziamo le relazioni, un ponte di scienza e tecnologia”
Una delegazione cinese ha visitato l’Università degli Studi di Bergamo, i laboratori di ricerca dei Dipartimenti di Ingegneria a Dalmine e il Joint Lab al Kilometro Rosso
Bergamo. Bergamo rafforza le relazioni con la Cina. È questo l’obiettivo della visita di una delegazione cinese all’Università degli Studi di Bergamo e in alcuni luoghi strategici presenti sul territorio, realtà d’eccellenza nel campo dell’innovazione e dello sviluppo come i laboratori di ricerca dei Dipartimenti di Ingegneria a Dalmine e il Joint Lab al Kilometro Rosso.
A guidarla il vicesindaco della Municipalità di Pechino, Yu Yingjie, delegato al settore di Scienza e Tecnologia, accompagnato da altre importanti personalità facenti parte della Commissione per la Scienza e la Tecnologia di Pechino e della Commissione amministrativa del Parco scientifico tecnologico di Zhongguancun.
La prima tappa del loro itinerario è stata l’università: dopo aver ammirato l’Aula Magna Sant’Agostino, si sono spostati nell’Aula Fornasa, sempre nella sede UniBg di Sant’Agostino, accolti dal rettore, professor Sergio Cavalieri, e dal vicesindaco di Bergamo, Sergio Gandi.
Lo scopo è stato quello di promuovere la cooperazione tra Pechino e l’Italia nel campo di Scienza e Tecnologia, specialmente in settori chiave come quelli di Materiali Avanzati, Microelettronica e Nanotecnologia, ricerca scientifica di base e Manifattura Intelligente.
Tra gli argomenti oggetto di discussione, l’avanzamento e l’ampliamento delle attività del China-Italy Laboratory on Advanced Manufacturing, promosso dalla China Science and Technology Automation Alliance (CSAA) e dal Dipartimento di Ingegneria Elettrica della Tsinghua University di Pechino, insieme all’Università degli studi di Bergamo – DISA – Dipartimento di Ingegneria e Scienze Applicate e DIGIP – Dipartimento di Ingegneria Gestionale, dell’Informazione e della Produzione, all’Università Federico II di Napoli – DIETI – Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione e alla Spici – Società per l’innovazione, la cooperazione e l’internazionalizzazione.
La visita della delegazione di Pechino all’ateneo ha assunto un’importanza particolare, a riconoscimento del valore della collaborazione di lunga data che unisce l’ateneo orobico all’Università di Tsinghua – che ha visto anche studenti cinesi attivi a Bergamo -, e volta a suggellare il rapporto tra i due territori cinese e bergamasco, entrambi propensi a trovare forme di dialogo, collaborazione e scambio produttive in tema di ricerca e sviluppo tecnologico.
A questo interessante momento di scambio, oltre al professor Cavalieri, al vicesindaco Gandi e al vicesindaco Yu Yingjie, hanno partecipato Zhang Kaibin, console generale Aggiunto del Consolato Generale della R. P. Cinese a Milano, Yao Liangjun, console del Consolato Generale della R. P. Cinese a Milano, rappresentanti di Confindustria Bergamo, Kilometro Rosso Innovation District, Cluster Tecnologico Nazionale Fabbrica Intelligente, dell’ateneo e alcuni collaboratori. Per la delegazione cinese, presenti Zhu Jianhong, vicedirettore generale della Commissione Municipale per la Scienza e la Tecnologia di Pechino, Zhou Liquan, vicedirettore Generale dell’Ufficio municipale per la proprietà intellettuale di Pechino, Wei Wanshun, vicepresidente dell’Accademia della Scienza e della Tecnologia di Pechino, Shen Chuanxin, direttore della Divisione di Coordinamento e Supervisione dell’Ufficio Affari Esteri del Governo Popolare della Municipalità di Pechino e Yang Pu, Direttore della Divisione Nuovi Materiali e Tecnologia di Produzione Intelligente della Commissione Municipale per la Scienza e la Tecnologia di Pechino.
Dando il benvenuto alla delegazione e a tutti i presenti, il professor Cavalieri ha sottolineato l’”importanza dell’internazionalizzazione per il nostro ateneo, per il territorio e per tutte le sue realtà”.
Ripercorrendo quanto accaduto negli ultimi anni, il vicesindaco Gandi afferma: “Abbiamo ammirato la resistenza del popolo cinese di fronte all’emergenza Covid-19. Anche la nostra provincia è stata duramente colpita dalla pandemia e ha dato prova di una notevole capacità di resilienza. Nel 2022 è stata capitale del volontariato, che ha avuto un ruolo determinante nei momenti più drammatici, e poi è riuscita a rialzarsi. I cantieri che stiamo vedendo – e che causano alcuni disagi – sono un simbolo di questa ripartenza. Quest’anno, poi, insieme a Brescia è capitale italiana della cultura: quest’ultima diventa motore di sviluppo sociale ed economico. Inoltre, questo titolo permette di accrescere la sua vocazione turistica, attraendo un crescente numero di visitatori”.
Dopo aver invitato i cittadini cinesi a visitare Bergamo, si è concentrato sulle sfide del futuro, ossia il cambiamento climatico e la capacità di valorizzare le potenzialità dell’innovazione per promuovere sviluppo in ogni campo”.
L’università, dunque, continua a coltivare l’internazionalizzazione. La professoressa Flaminia Nicora, prorettrice con delega all’internazionalizzazione, evidenzia: “La visita di oggi (martedì 5 settembre, ndr) è una nuova tappa del percorso di costruzione, consolidamento ed espansione delle relazioni che l’università di Bergamo ha con diversi atenei cinesi e, più in generale, di tutto il mondo. L’incontro coinvolge il Comune, il mondo delle imprese e realtà d’eccellenza del territorio nel campo dell’innovazione e dello sviluppo come il Kilometro Rosso perché tutta Bergamo e provincia fanno rete per cogliere le opportunità derivanti da queste collaborazioni su scala globale”.
In rappresentanza di Confindustria Bergamo, Luca Pandolfi annota: “Negli ultimi anni i rapporti tra ‘Italia e la Cina hanno fatto registrare una crescita sia in termini di esportazioni sia di importazioni di prodotti. Secondo le previsioni dovrebbero aumentare ulteriormente portando a benefici per entrambi i Paesi”.
Auspicano “nuove opportunità di collaborazione con la Cina”, infine, anche Salvatore Majorana, dirigente del Kilometro Rosso; Stefano Ierace (Intellimech Consortium for Mechatronics) e Gianluigi Viscardi (National Technology Cluster “Smart Factory”).


