Muore accoltellato dal padre dopo l’ennesima lite: “Aveva problemi di droga, i genitori hanno fatto di tutto per lui”
Il padre avrebbe preso un coltello con cui ha colpito il figlio 54enne. Un parente: “Una disgrazia. Il vaso era colmo”
Bottanuco. Ennesima tragedia familiare in provincia di Bergamo, la quarta da inizio anno. Questa volta a Bottanuco, dove verso le 19 di domenica (3 settembre) una discussione tra Paolo Corna, 77 anni, e il figlio 54enne Gianbattista è finita in tragedia.
È successo nelle case al civico 24 di via Castelrotto, accanto al Bar Cascina. Alla base del diverbio, secondo le primissime informazioni, le insistenti richieste del figlio tossicodipendente per avere del denaro. L’anziano lo avrebbe accoltellato all’addome per poi chiedere aiuto e chiamare lui stesso il 112.
Sul posto sono arrivate due ambulanza e un’automedica, ma il personale medico non ha potuto fare molto: il 54enne è morto per le ferite riportate e la salma è stata trasportata all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dove sarà effettuata l’autopsia.
Paolo Corna è stato arrestato della forze dell’ordine. “Quando il vaso è colmo, succedono queste disgrazie – racconta un parente -. Gianbattista era stato in una comunità a Brescia sei o sette anni fa, ma le sue fragilità evidentemente non lo hanno abbandonato. Aveva anche un figlio piccolo, poi affidato alla zia… Quel che posso dire è che i suoi genitori hanno fatto davvero di tutto per aiutarlo. Paolo (Corna, ndr) è una brava persona ed era sempre riuscito a gestire la situazione, ma lo ripeto: il vaso era colmo”.
Alle 23 circa è arrivato sul posto anche il pubblico ministero Letizia Aloisio, scortato da una pattuglia dei carabinieri, già intervenuti nel pomeriggio per calmare la tensione in casa. Il magistrato ha lasciato Bottanuco poco prima di mezzanotte, senza rilasciare dichiarazioni.
Soltanto un mese fa un’altra tragedia simile a Cavernago, dove il 32enne Federico Gaibotti aveva accoltellato il padre Umberto nel giardino di casa. Sullo sfondo, anche in quel caso, la tossicodipendenza del figlio, poi suicida in carcere.








