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Andrea Casillo, l’artista di Chiuduno in sedia a rotelle che rende l’Italia più bella con i suoi murales

Una storia di riscatto quella del writer Andrea Casillo. Dopo la malattia che lo ha costretto sulla sedia a rotelle ha fatto della sua passione per i graffiti un lavoro. I suoi coloratissimi murales sono richiesti in tutt’Italia

Chiuduno. Andrea Casillo aveva solo 25 anni quando un’infezione fulminante del midollo osseo gli ha tolto la possibilità di camminare, costringendolo sulla sedia a rotelle. Sono passate diciotto estati da allora, ma la sua passione per i graffiti non si è affievolita neanche per un istante: “Kasy 23” – il nome d’arte scelto dall’artista – realizza murales su commissione per enti pubblici e privati di tutt’Italia.

Andrea non si è fatto mancare nulla nella sua carriera artistica: ha esposto a una mostra collettiva in Norvegia e al museo d’arte urbana di Torino, ha disegnato dal vivo per la Crewest gallery di Los Angeles e persino dipinto in diretta le auto della Fiat al Motorshow di Bologna. Quest’estate ha anche raffigurato una simil Marylin Monroe che mangia noodles con le bacchette – e lo skyline di Bergamo sullo sfondo – sulla serranda di “Wok Street”, il primo ristorante in città a servire i i celebri spaghetti cinesi.

Generico agosto 2023

Tra le creazioni più significative ci sono i murales dipinti all’interno del carcere di Bergamo, in particolare, una parete della sezione femminile dove ha raffigurato la casa del film “Up”, che vola in alto nel cielo grazie a dei palloncini colorati. “Ho scelto questo soggetto per trasmettere un po’ di leggerezza anche ai figli delle detenute, nelle ore in cui vanno a trovare le loro mamme – spiega l’artista –. Desideravo soprattutto evocare un senso di libertà in un posto dove ce n’è poca”.

Il lavoro di cui va più fiero, però, è senza dubbio quello realizzato all’ospedale allestito alla Fiera di Bergamo durante il Covid-19: “Ho dipinto i medici come supereroi, uniti nella battaglia contro la pandemia. È stata l’esperienza lavorativa più significativa della mia vita”, racconta Andrea con grande emozione. L’opera è stata collocata nella mensa dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo agli inizi di agosto, assieme ad altri murales del writer – a tema cartoni animati – che hanno trovato casa nel reparto di terapia intensiva pediatrica, per la gioia dei più piccoli.

Generico agosto 2023

L’ultima commissione è arrivata da Copelia, un locale molto ricercato per compleanni ed eventi a Padenghe del Garda: una stanza di 12 metri per 4 dipinta su tutti i lati, anche sul pavimento: “il proprietario aveva visto i miei lavori e mi ha lasciato carta bianca – spiega Casillo –. Mi sono divertito molto perché ho potuto dare sfogo alla creatività, usando anche colori luminescenti. Il risultato è una stanza quasi fiabesca, al sole, ma soprattutto al buio”.

Generico agosto 2023

In un mondo ancora poco adatto alle necessità delle persone disabili, l’arte si prende il suo spazio e trova nuovi modi di esprimersi: tra ponteggi su misura, supporti da assemblare e l’aiuto di un caro amico, Andrea riesce a creare i suoi meravigliosi murales, trasformando spazi grigi in visioni sgargianti che fanno sognare: “Quando si è disabili e artisti ci si reinventa, e si pensa a qualsiasi opzione per lavorare al meglio delle possibilità. In carcere ho usato il letto a castello di alcuni detenuti per raggiungere le parti più alte delle pareti, e venivo spostato in giro per la stanza così”.

Generico agosto 2023

Kasy 23 è anche un giocatore professionista di tennis in carrozzina: “Tra la nascita di mia figlia e le chiusure del Covid-19 mi sono un po’ fermato, ma quest’anno ho ricominciato ad allenarmi, e a fine mese sarò a Bassano del Grappa per i campionati italiani a squadre”, racconta. Oltre ad essere artista e tennista, però, Andrea è anche un po’ “influencer”: Aria Wheels, azienda che produce carrozzine ultra-performanti per persone disabili, e Klaxon Mobility, azienda di propulsori per carrozzine Klick, lo hanno scelto infatti come testimonial: “Anche l’imprenditore di Klaxon, Andrea Stella, è in carrozzina, ma la sua condizione non lo ha fermato. Infatti, è stata la prima persona disabile a fare il giro del mondo in catamarano – spiega il writer – e tante persone con disabilità hanno attraversato il mare grazie a lui”.

Andrea non esita a regalare agli altri un messaggio prezioso, di cui tener conto quando si ha bisogno di positività: “Proprio qualche sera fa ho festeggiato i miei 18 anni in carrozzina andando sul lago di Iseo a vedere i fuochi d’artificio con alcuni amici in barca. Insomma, ora sono maggiorenne! Sono passati tanti anni, ma ho sempre scelto di guardare avanti e non fermarmi a pensare a quello che non ho più, perché non serve a nulla. Nonostante quello che mi è successo, è andato tutto per il meglio, ed è questo quello che conta.”