Bassa
|Caravaggio, a settembre il cantiere per la nuova caserma dei Carabinieri
Tre milioni di euro per i lavori della nuova Caserma. La struttura dovrebbe essere operativa già entro l’estate 2025
Caravaggio. Verrà aperto il primo settembre il cantiere per la costruzione, lungo l’ex statale 11, della nuova caserma dei carabinieri di Caravaggio, competente anche per i territori di Arzago, Misano, Calvenzano, Mozzanica e Fornovo. La data è stata comunicata mercoledì (23 agosto) durante l’incontro tra i sindaci di tutti i Comuni coinvolti nella divisione dei costi dell’intervento.
La Cividini di Dalmine – ditta che si è aggiudicata l’importante appalto – comincerà i lavori poco dopo la consegna del cantiere. Intanto, l’amministrazione comunale sta valutando a quali imprese affidare l’installazione degli impianti, dei serramenti e degli ascensori.
La nuova caserma dovrebbe essere operativa già entro l’estate 2025. La struttura avrà un costo complessivo di 3 milioni di euro, già ampiamente coperti da Regione Lombardia (2,5 milioni). I costi rimanenti saranno a carico dei Comuni coinvolti, in proporzione alla loro popolazione: 250mila euro da quello di Caravaggio, e 50mila da ognuno degli altri enti locali interessati.

“In questi anni – ha commentato al termine dell’incontro il sindaco di Caravaggio Claudio Bolandrini – la sinergia tra Caravaggio, Arzago, Calenzano, Fornovo, Misano, Mozzanica e la Regione è stata costante, permettendo di reperire le risorse necessarie per costruire la nuova caserma. Questa consentirà di continuare ad assicurare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio per garantire la sicurezza delle nostre comunità. Se non ci fossimo impegnati tutti insieme per raggiungere questo importante obiettivo l’Arma avrebbe ripiegato su Treviglio, perché la vecchia caserma di via Mazzini non rispondeva ai requisiti minimi indispensabili richiesti per un presidio militare”.
L’amministrazione di Caravaggio vorrebbe trasferire all’interno della vecchia caserma il comando del distretto di Polizia locale della Bassa bergamasca occidentale – competente anche sui comuni di Brignano, Mozzanica, Fornovo e Pagazzano –, che al momento si trova in un padiglione del convento San Bernardino. Quest’ultimo, una volta svuotato, dovrebbe diventare un caffè letterario a servizio della biblioteca Banfi.


