Amarilli Corti 2023
|Online il bando del Premio per ricordare Elena: “Finanziamo la formazione artistica”
L’associazione Accademia dello Stupore, in collaborazione con la cooperativa Erbamil, promuove la quarta edizione del Premio Amarilli Corti, in memoria della giovane cantante ed allieva attrice tragicamente scomparsa nel 2017
Un premio per sostenere l’arte. L’associazione Accademia dello Stupore e la cooperativa Erbamil, fondata dall’attore bergamasco Fabio Comana, scelgono ancora una volta il modo migliore per ricordare Amarilli Elena Corti: sostenere l’arte in tutte le sue forme.
Nato dopo la tragica scomparsa della giovane cantante ed allieva attrice dei corsi di teatro di Erbamil, avvenuta nel 2017, il Premio Amarilli Corti è stato ideato per sostenere la formazione in ambito musicale, teatrale e delle arti figurative e visive di ragazzi e ragazze tra i 18 e i 25 anni.
Il premio, del valore di 700 euro, sarà assegnato a una un “giovane che mostri impegno in ambito artistico, al fine di agevolare la formazione, incoraggiarne la realizzazione di progetti, incentivare la prosecuzione degli studi e l’arricchimento culturale”, come si legge sul bando.
Entro il 31 ottobre 2023 è possibile inviare domanda di partecipazione e candidatura di un progetto formativo. Il Comitato organizzatore del Premio sceglierà il progetto vincitore entro il 20 novembre 2023 e l’esito della selezione verrà pubblicizzato a mezzo stampa e social media. In particolare, l’esito della procedura di selezione sarà pubblicato sulla pagina Facebook @TeatroErbamil e sulla pagina Facebook appositamente dedicata @premioamarillicorti entro il 20 novembre 2023 e tramite e-mail inviata al vincitore.
“Il premio è nato per ricordare Amarilli Elena Corti – spiega Fabio Comana, attore fondatore di Erbamil – morta a causa di un incidente stradale sulle mura di Bergamo nel 2017. Era una persona molto attiva, con interessi in arti diverse e una mentalità aperta. Completamente proiettata verso un futuro per cui si stava ancora formando: studiava canto lirico, teatro ed era una strumentista. Qual è il modo migliore per ricordarla? Sostenendo i progetti di formazione. Grazie a questo premio uno dei ragazzi che ha partecipato alle scorse edizioni ha potuto fare uno stage nel Monferrato, grazie al quale è andato a lavorare all’estero. Ci auguriamo che il bando cresca, abbiamo bisogno di donatori e di far conoscere il più possibile il progetto”.


