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No alla sala per il film “Bella ciao”, Libera: “La giunta torni sui suoi passi”

L’interessante docufilm, spiegano gli esponenti di Libera, “è la storia della canzone Bella Ciao per conoscere come il canto si sia trasformato negli anni in un inno universale di libertà e protesta”

Martinengo. La decisione della Giunta municipale di Martinengo di negare il patrocinio e la sala consiliare per l’iniziativa culturale della locale sezione Anpi per la proiezione del docufilm “Bella Ciao. Song of Rebellion” sta facendo discutere non solo nel piccolo comune bergamasco. Francesco Breviario, referente del coordinamento provinciale di Libera Bergamo, e Pasquale Busetti, referente del presidio Libera Bassa bergamasca “Testimoni di Giustizia”, “esprimono sdegno e incomprensione per il diniego dell’esecutivo”.

L’interessante docufilm, spiegano gli esponenti di Libera, “è la storia della canzone Bella Ciao raccontata attraverso più di 20 testimonianze inedite di musicisti, archivisti, storici, registi, partigiani, che portano il pubblico a conoscere come il canto si sia trasformato negli anni in un inno universale di libertà e protesta”.

La Giunta, proseguono “si è assunta la grave responsabilità di far perdere una occasione di conoscenza per la popolazione di Martinengo e non solo. Se si scambiano, deliberatamente, la cultura e la storia con la politica si manca ad un principio, quello della conoscenza. A tutto questo bisogna opporre la volontà di reagire”.

Concludono esprimendo “la piena vicinanza e la convinta solidarietà all’Anpi di Martinengo e all’Anpi di Bergamo per questa incomprensibile decisione e auspicano che la Giunta comunale ritorni sui propri passi riconoscendo il Patrocinio richiesto per l’iniziativa”.