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Il pastore cecoslovacco Era da Telgate premiato per aver salvato un uomo in montagna

In occasione del Premio Fedeltà del Cane Era verrà premiata per aver segnalato alla padrona Sara un uomo in difficoltà sul sentiero che porta al rifugio Capanna 2000

Telgate. Il 31 dicembre 2022 Era, un pastore cecoslovacco di 3 anni e mezzo, ha fatto in modo che la padrona, Sara Meloni di Telgate, si accorgesse della presenza di un uomo privo di sensi su un sentiero di montagna, permettendo così che l’uomo, Valter Andreoli di Seriate, venisse soccorso in tempo.

Il 16 agosto, a San Rocco di Camogli in Liguria, si celebrano gli amici a quattro zampe con il Premio Fedeltà del Cane, concorso in cui vengono premiati i cani che si sono fatti notare per particolari atti di fedeltà, eroismo, amore e rispetto. Tra i protagonisti di questa edizione del premio, ideato da don Carlo Giacobbe e Giacinto Crescini nel 1962, è presente anche Era da Telgate.

“Il 31 dicembre 2022 il pastore cecoslovacco, la padrona e il padre di lei stavano iniziando un percorso che porta al rifugio Capanna 2000, sopra la località di Oltre il Colle – racconta Sonia Gentoso, presidente dell’Associazione per la Valorizzazione Turistica di San Rocco -. Naturalmente in presenza di persone e cani Era è sempre legata al guinzaglio, per rispetto e per buona convivenza pacifica, ma giunte in un punto dove non c’era nessuno nei dintorni, Sara la lascia libera di camminare e giocare con la poca neve trovata. Ad un tratto Era smette improvvisamente di giocare e si immobilizza, guardando dietro di loro. Sara però non vede nulla, quindi non dà peso alla cosa e prosegue di qualche passo in scioltezza. È in quel momento che Era parte nella direzione opposta a quella di Sara piagnucolando (lei praticamente non sa abbaiare e quindi Sara è molto perplessa) per poi tornare da lei e continuare a fare avanti e indietro. Non riuscendo in nessun modo a fermarla, Sara va nella direzione in cui la lupa sembra avere questo interesse, e vede un uomo a terra, privo di sensi”.

“In quell’istante Sara, probabilmente con un tono di voce diverso, chiama per nome Era, che si ferma e va da lei; Sara la lega e la lascia al padre per correre dalla persona accasciata a terra e chiamare chi di competenza, spiegando con precisione le condizioni e soprattutto il luogo – prosegue la presidente dell’associazione -. Durante tutta l’attesa dei soccorsi, Era non ha distolto lo sguardo dalla sua padrona, dal signore con il malore e dalla sua compagna, sopraggiunta in conseguenza. Non solo, ha sorvegliato attentamente la situazione, emettendo versi per far sì che non si raggruppassero troppe persone”.

Sul posto erano poi intervenuti la Sesta Delegazione Orobica del soccorso alpino e l’elisoccorso del Cnsas. Messo in sicurezza, il signore è stato trasportato da quel punto all’elisoccorso e quindi all’ospedale. Una volta tornato a casa Valter Andreoli, oltre a ringraziare i soccorritori, ha voluto conoscere e abbracciare Era e Sara, le sue salvatrici.

“La cosa che più mi ha colpita – commenta Sara Meloni – è stata la compagna del signore svenuto che a fine di tutto l’episodio, è venuta da noi, da Era, esordendo ‘Brava bella, tu sei stata la migliore di tutti!’. Ho realizzato soltanto dopo cosa fosse successo, come fossimo state davvero utili”.

“Ci sarebbero veramente tante storie su di lei – conclude Sara – in ogni caso Era aveva già un’ottima base di partenza, quella di eroina, perché sopporta e supporta me, da quando le nostre vite si sono incontrate quel soleggiato sabato mattina di gennaio 2020”.