Moto Guzzi in esposizione a Clusone in una mostra che profuma di storia
Nella cittadina seriana è aperta al pubblico fino al 31 agosto una mostra su una delle aziende leader del settore motori da oltre cent’anni
Clusone. Un’esposizione che attrae appassionati di motori da tutta la provincia e non solo.
Nella cittadina baradella, precisamente in Largo Locatelli 7/8, il Moto Club Bergamo Asd ha organizzato in collaborazione con il Comune di Clusone una mostra espositiva di moto e motori Guzzi.
“Noi collezionisti locali abbiamo avuto l’idea di esporre i nostri esemplari per gli entusiasti di motori, al posto che lasciarli in garage ad invecchiare – commenta Bortolo Balduzzi, collezionista iscritto al Moto Club di Bergamo e curatore della mostra insieme ad Attilio Petrogalli -. L’esibizione sta suscitando grande interesse: la media dei visitatori si aggira intorno ai 300/400 ogni giorno”.
Fondata a Genova il 15 marzo 1921, Moto Guzzi è la più antica casa costruttrice di motociclette in Europa e rappresenta una delle eccellenze ingegneristiche italiane. Come riportato sul sito ufficiale, l’azienda fu fondata da Carlo Guzzi, Giorgio Parodi e Giovanni Ravelli, tre aviatori che combatterono nella Prima guerra mondiale.
“Abbiamo ricevuto visite da tutta la regione – prosegue il collezionista -, per ultimo un gruppo di appassionati direttamente da Mandello del Lario, il paese in provincia di Lecco dove venne fondata l’azienda e si trova ora il Museo Moto Guzzi”.
Gli esemplari presenti nell’esposizione spaziano dal 1945 al 1990: dal Gtv 500 cm³ fino ad arrivare al Daytona 1000 cm³ e al Guzzi Rally 750 cm³ – prototipo Paris Dakar – passando per numerosi altri modelli che hanno fatto la storia di un’azienda che ha impresso il suo marchio nella storia economica del nostro paese.

L’ingresso all’esposizione è completamente gratuito. La mostra, inaugurata sabato 5 agosto, rimarrà aperta al pubblico ogni giorno dalle 16 alle 20 fino al 31 agosto 2023, con chiusura nei giorni feriali di martedì e mercoledì.
“L’idea è quella di lasciare gli esemplari in loco ed aprire la mostra anche in occasione delle festività durante l’anno, vedremo se ciò sarà possibile” conclude Balduzzi.






