Precipitato in una scarpata con la sua jeep, lascia nel dolore la moglie e due figli, Simon e Suyen
Sant’Omobono. “Di fronte a certe cose non è facile commentare”. Il sindaco di Sant’Omobono Terme Ivo Manzoni ricorda così Marco Angiolini, tragicamente scomparso venerdì (28 luglio) mentre raggiungeva la sua baita a bordo della sua jeep, a bordo della quale è finito in una scarpata, perdendo la vita.
Aveva 59 anni ed era appena andato in pensione dopo una vita da operaio stradale. Viveva nella frazione di Cepino. Sposato, con un figlio, Simon, e una figlia, Suyen. Giovedì era tornato dal Cammino di Santiago, che aveva affrontato in compagnia della moglie Antonella.
Il giorno dopo è partito per raggiungere la baita nella frazione Orsa, a cui però non è mai arrivato. Ad accorgersene è stata proprio la moglie, che alle 14 ha iniziato a cercarlo telefonicamente senza mai ricevere risposta, attivandosi così insieme a Simon per andare a cercarlo.
Una volta riscontrato che non fosse all’arrivo, Antonella ha continuato a far squillare il suo cellulare mentre percorreva la strada a piedi, quando hanno sentito il suono. Erano circa le 19.30 quando è stato dato l’allarme. Il figlio è sceso nel pendio, ma ha trovato il corpo senza vita.
Sul posto sono arrivate un’ambulanza, le squadre dei vigili del fuoco, i volontari del Soccorso alpino e i carabinieri della stazione di Sant’Omobono. Le operazioni di recupero sono terminate a notte inoltrata.
Il paese si è stretto attorno alla famiglia. “Io lo conoscevo di vista. Era una persona precisa e puntuale”, ricorda il sindaco, “siamo vicini ai familiari. L’amministrazione esprime la massima vicinanza”.
I funerali si terranno lunedì 31 luglio alle 14.30 nella chiesa parrocchiale di Cepino. Il corpo in seguito sarà accompagnato al tempio crematorio.



