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Barzana: alla casetta dell’acqua chiedono qualche bollicina in più

L’insolita richiesta, scritta su un foglio da un anonimo utente

Barzana. Mai come in questo periodo le casette dell’acqua disseminate sul territorio bergamasco vedono un andirivieni di persone munite di chiavette prepagate, monetine e cestelli con bottiglie in vetro. Con il caldo africano e le temperature che si impennano cresce la voglia di rinfrescarsi e dissetarsi. Si può scegliere tra gassata e naturale, sempre piacevolmente refrigerata.

Curioso il foglietto scritto con penna nera, in stampatello, appeso sulla casetta dell’acqua collocata del parcheggio del parco giochi “Oasi”, a Barzana, nelle vicinanze del cimitero comunale. Nessun reclamo, nessuna lamentela, ma una richiesta insolita e particolare: qualche bollicina in più. “Buongiorno, gentilmente vi chiedo se è possibile aver l’acqua gassata con più bollicine. Vi ringrazio di cuore”.

 

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Insomma, si chiede che l’acqua gasata sia un po’ gasata. Del resto, per contrastare gli effetti del caldo il consiglio è quello di bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno. Non si specifica se sia meglio quella naturale, gasata, o se una vale l’altra. L’importante è reintegrare i liquidi persi.

Chissà, forse questa richiesta deriva dal senso di appagamento che offre l’acqua gasata, con le bollicine di anidride carbonica che esplodono in bocca, andando a stimolare le terminazioni nervose della lingua e potenziando il senso di freschezza. “Bollicine”, poi, è anche una delle più famose canzoni di Vasco Rossi, che nel ritornello celebra l’anidride carbonica contenuta in una bevanda “Con tutte quelle, tutte quelle bollicine…”.