La novità
|Pericolo “angolo morto”: adesivo e telecamera sugli automezzi della Sangalli
Per la sicurezza dei collaboratori e degli utenti della strada l’azienda di Mapello ha applicato sui suoi mezzi l’adesivo “Attention angles morts” con telecamere che rimandano le immagini di quel punto ad un monitor interno alla cabina
Mapello. Un adesivo con la scritta “Attention angles morts” applicato ai lati e sul retro degli automezzi della Sangalli spa di Mapello e telecamere che riprendono quello che, normalmente, non è possibile vedere, e trasmettono le immagini su un monitor all’interno della cabina.
L’angolo morto dei mezzi pesanti, quella zona inaccessibile o nascosta al campo visivo del conducente di un veicolo, soprattutto se si tratta di camion, pullman o furgoni, è tra le principali cause di incidenti per gli utenti della strada.
“Il fattore “tutela della sicurezza”, dei collaboratori come delle persone transitanti sulla strada – scrive in una nota l’azienda di Mapello -, è per Sangalli una priorità assoluta, come confermano i numerosi accorgimenti adottati da tempo dall’azienda per garantirla”.
“L’adesivo montato sui nostri mezzi – spiega Roberto Sangalli, direttore tecnico dell’omonima azienda – è obbligatorio solo in Francia su tutti i mezzi pesanti adibiti al trasporto di persone o merci superiori alle 3,5 tonnellate che transitano nei centri urbani. Deve essere apposto sia sul retro che sulle fiancate destra e sinistra, in corrispondenza delle parti meno visibili al conducente, dove viene indicato a chi sta vicino che quella zona corrisponde all’angolo morto, zona poco visibile dal conducente. Si tratta di una accortezza che vuole mettere in guardia pedoni, ciclisti e veicoli spingendoli a prestare più attenzione. In parallelo, però, abbiamo anche deciso di dotare tutti i nostri automezzi di telecamere che rimandano immagini dell’angolo cieco a un monitor interno”.
L’adesivo è una targa lucida, verticale, di 17×25 centimetri di superficie, con una cornice rossa e all’interno, in bianco, il disegno del veicolo, in nero le porzioni di strada visibili, in giallo quelle che sono poco o per nulla visibili dal conducente.
“Da tempo stiamo cercando delle soluzioni – spiega RaffaellaDonghi, CFO di Sangalli spa – che cerchino di ovviare agli oggettivi rischi legati all’angolo morto che, non essendo coperto né dal campo dei retrovisori, né dalla vista del conducente, in base a recenti ricerche, sarebbe responsabile di circa il 10% delle vittime tra gli utenti della strada più vulnerabili come pedoni, ciclisti, scooteristi e motociclisti. I dispositivi adottati, al momento, non sono obbligatori per legge in Italia, ma riteniamo questo investimento utile in termini sia di prevenzione che di sicurezza”.






