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La storia dei Lego è quella di una filosofia: “Giocare bene”

La parola nasce dall’abbreviazione di “leg godt”, ovvero “gioca bene”. Il riassunto perfetto di questo gioco che non solo è fonte di divertimento, ma aiuta anche i bambini nello sviluppo di competenze matematiche e motrici, oltre che ad esercitare la pazienza

Dal primo mattoncino in plastica all’impero che costituisce oggi. La storia di Lego group è la storia di un’azienda familiare, ispirata dai primi giocattoli in legno. I Lego si trovano ormai in ogni negozio, le pubblicità sono ovunque e moltissimi bambini li chiedono per Natale.

La parola “Lego” nasce dall’abbreviazione di “leg godt”, ovvero “gioca bene”. Il riassunto perfetto di questo gioco che non solo è fonte di divertimento, ma aiuta i bambini anche nello sviluppo di competenze matematiche e motrici, e nell’esercizio della pazienza.

Per queste qualità e peculiarità i Lego sono apprezzati sia dai più piccoli che dai loro genitori. Le origini di questo gioco si collocano in Danimarca, quando nel 1932 Ole Kirk Christiansen iniziò a produrre giocattoli in legno. Nel 1946 la produzione venne affiancata dall’utilizzo della plastica, a seguito dell’acquisto della prima macchina a stampaggio ad iniezione plastica. Christiansen, negli anni successivi, intuisce le grandi potenzialità di questo materiale e inizia a ideare la produzione di semplici mattoncini in plastica che avrebbero permesso una variabilità del gioco e l’ampliamento dell’esportazione.

Inizia così la realizzazione dei primi prodotti Lego, che vengono presentati come un sistema strutturato (più mattoncini hai, più riesci a costruire) e come un importante strumento per lo sviluppo delle potenzialità del bambino.

Godtfred Kirk Christiansen: “la nostra idea è stata quella di creare un giocattolo che prepari il bambino alla vita- facendo appello alla sua immaginazione e sviluppando l’impulso creativo e la gioia della creazione che sono le forze motrici di ogni essere umano”. Questa campagna, come da previsione, fu estremamente efficace: aumentarono le vendite e il Lego group entrò nel mercato tedesco.

Nel 1960 un incendio distrusse l’azienda e la produzione di giocattoli in legno venne interrotta, portando l’azienda a concentrarsi principalmente sulla produzione dei mattoncini in plastica.
Sempre negli anni 60’ Godtfred Kirk Christiansen, erede del padre, continuò la campagna Lego elencando 10 caratteristiche e benefici di questo prodotto, a partire dalle “illimitate possibilità di gioco per ragazze e ragazzi”, favorendo “immaginazione, creatività, sviluppo”.

Nel corso della sua storia, Lego group ha dato inizio a tante collaborazioni e progetti. Per i bambini più piccoli fu ideata nel 1969 una produzione con mattoncini di maggiori dimensioni, Lego Duplo; come sfida per i ragazzi più grandi, nel 1977, venne lanciata la Lego technic. Non bisogna dimenticare, inoltre, la parte dedicata ai personaggi e ai cartoni animati. Non mancano, inoltre, i riconoscimenti nella sua storia: nel 1999 vinse il primo premio per il “Toy of the century”, superando l’orsacchiotto, Barbie e Action man.

E anche l’ultimo decennio non ha deluso, spesso ricco di novità ed idee. ““Il gioco Lego – riporta il sito ufficiale dell’azienda – inizia a liberare il potenziale di un bambino dal momento in cui sollevano il loro primo mattoncino”.