L’assessore Beduschi in visita a Bergamo: “L’agricoltura qui è eroica e da sostenere”
L’assessore regionale all’Agricoltura è stato a Clusone giovedì mattina, dove ha incontrato gli stakeholder della Val Seriana e della Val di Scalve, le comunità montane, i sindaci e le associazioni agricole del territorio per ascoltarne le istanze
Bergamo. Prima visita a Bergamo dal suo insediamento per l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste AlessandroBeduschi. La prima di un ciclo, perché l’obiettivo primario del suo mandato, dice, è quello di essere in ascolto dei territori. La prima tappa è stata Clusone giovedì mattina, dove Beduschi ha incontrato tutti gli stakeholder della Val Seriana e della Val di Scalve, le rispettive comunità montane e i sindaci del territorio per ascoltarne le istanze. Accompagnato dal consigliere regionale MicheleSchiavi, l’assessore ha dialogato nella sede di UTR anche con le principali associazioni agricole del territorio tra cui Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Confai e Copagri.
Una giornata ricca, durante la quale Beduschi ha avuto modo di apprezzare la realtà bergamasca. “Ho trovato in Val Seriana aggregazioni funzionali di amministrazioni che lavorano bene insieme, con un GAL (Gruppo di azione locale, ndr) e una Comunità Montana che funzionano molto bene, e questo per noi decisori regionali è un passo avanti epocale, purtroppo non è facile trovare amministrazioni che si mettano in discussione facendo prevalere i lavori di rete”.

Al centro il tema dell’agricoltura, che per l’assessore a Bergamo “è un’agricoltura eroica, importante, da sostenere non come dovere ma come necessità”. Specialmente quella di montagna, che ha bisogno di un supporto dedicato e a cominciare dai fondi messi a disposizione dal PSR, il Programma di Sviluppo Rurale. “I contributi di Regione Lombardia devono essere più puntuali e accessibili anche dal punto di vista burocratico. In questo senso ho garantito una facilitazione e una sburocratizzazione dei sistemi del PSR, perché altrimenti i contributi diventano solo uno sforzo vano e una frustrazione per chi li deve ricevere”. L’agricoltura di montagna va tenuta in forte considerazione per evitare lo spopolamento delle valli: “Senza gli agricoltori la montagna andrà in città, scenderà a valle, e questo non ce lo possiamo permettere”. Legato alla montagna è il tema della valorizzazione del prodotto, sul quale la Regione è già al lavoro con la riattivazione del Tavolo del Latte e del Legno, che verranno convocati a breve.
In generale, afferma Beduschi, il Programma di Sviluppo Rurale sarà consistente e punterà sull’innovazione. “Il PSR in questa legislatura sarà particolarmente generoso, circa 1 miliardo di euro, di cui il 50% in investimenti innovativi per l’agricoltura. Accompagneremo la categoria a una svolta, a un vero new deal agricolo”.
Montagna e agricoltura al centro, ma anche boschi. Qui a preoccupare è la devastazione causata dal bostrico, parassita che colpisce in particolare l’abete rosso. “Abbiamo delle splendide foreste e realtà di boschi ma il bostrico le sta rovinando. Su questo punto ho promesso, e scritto anche al Ministero in questi giorni, un intervento più importante anche in deroga alle normative vigenti, perché credo ci debba essere uno sforzo in più per evitare la distruzione di un patrimonio enorme come quello delle cattedrali verdi”. Sui boschi l’attenzione è alta, tanto che arriveranno in fretta appositi finanziamenti: “Abbiamo 2-3 milioni pronti subito per rimboschire e ripristinare questi insediamenti arborei”. Non solo contributi, perché un occhio va anche alla comunicazione. “Nel frattempo abbiamo previsto una campagna per i turisti. Ci sarà una cartellonistica bilingue per informarli che la situazione della devastazione è solo temporanea”.
Ma per far ripartire il territorio bisogna puntare sulle nuove generazioni. “Il PSR avrà delle misure più attente ai giovani. Spesso i bandi regionali prevedono una percentuale troppo severa delle aziende giovani da finanziare. Dobbiamo fare tutto ciò che possiamo per far sì che non si fermino le vocazioni e il know-how delle nuove generazioni”.
Una battuta Beduschi la riserva infine anche al consumo di suolo, tema di forte discussione a Bergamo e in Lombardia vista l’elevata produttività delle zone: “Il mio impegno sarà anche quello di cercare di rendere meno traumatica possibile la nascita di infrastrutture. Infrastrutture sì, ma quando davvero utili e soprattutto concertate”.


