Il concerto
|I Pinguini Tattici Nucleari mandano in visibilio San Siro nella prima delle due serate
La band bergamasca si è esibita davanti a 60mila persone
Milano. Sessantamila in due serate di fila a San Siro, come i più grandi. I Pinguini Tattici Nucleari hanno aperto la due-giorni di concerti milanesi in una serata esplosiva che ha mandato in visibilio i fan.
Dopo l’esordio a Venezia nel weekend, quelle del Meazza sono le altre tappe iniziali di un tour che porterà la band bergamasca a suonare negli stadi in tutta Italia per un tour che ha già strappato mezzo milione di biglietti.
Ormai stabilmente nelle posizioni più alte delle classifiche nazionali, Riccardo Zanotti e soci chiuderanno a inizio settembre a Reggio Emilia la loro estate di eventi. Che non poteva iniziare in maniera migliore.
Per questo gruppo, che in breve tempo è cresciuto moltissimo, è una nuova grande soddisfazione. Riccardo Zanotti, frontman dei Pinguini Tattici Nucleari, afferma: “San Siro ha visto il mondo passare di qui, soprattutto i grandi, da Springsteen a Bob Marley e Vasco. Tanti sono venuti prima di noi, da Bennato a Bob Marley, i grandi concerti fatti qui, i Coldplay, una delle nostre band preferite. E noi semplicemente cerchiamo di entrare in questo tempio non tanto da statue che devono essere venerate come possono essere questi altri artisti, ma da visitatori. Vogliamo capire cosa significhi suonare in uno stadio. È andata bene, nel senso che il pubblico ha risposto estremamente bene e noi ci stiamo divertendo tantissimo. Venezia lo conferma e di conseguenza, con umiltà e in punta di piedi, ma anche con la punta della cassa, entriamo a San Siro e potrete aspettarvi, secondo me, uno show denso, uno show che passa però alla svelta perché ormai da qualche anno facciamo questo mestiere, abbiamo una scaletta rodata. Ci sono canzoni prese da tutti gli album, abbiamo avuto molteplici audience nel corso degli anni, sono anche cambiate perché si è passati dal rock-metal, all’indie al pop, un po’ meno mainstream e di conseguenza è bello perché sfaccettato questo pubblico, e anche la scaletta lo dimostra perché suoniamo tanti generi diversi. Io penso che questa sia una forza. Sono stato qui al concerto dei Coldplay qualche settimana fa e con estrema gioia ho constatato che anche loro hanno una scaletta molto diversificata. Non sto facendo il paragone tra noi e i Coldplay, dico soltanto che l’idea è di seguire quella strada, cioè avere tanti tipi di pubblico diverso, non essere esclusivi, mai, ma essere inclusivi”.
Elio Biffi, tastierista dei Pinguini Tattici Nucleari, aggiunge: “Sì, abbiamo lavorato tanto come diceva Riccardo sulla stesura di questa scaletta, sulla selezione dei brani, sulla selezione degli arrangiamenti e anche delle idee sceniche che abbiamo portato e che vedrete prendere vita. Idee sceniche che sono molto spesso anche legate ai singoli talenti che noi personalmente ci troviamo ad avere. C’è un brano che canta Simone come voce solista, c’è un brano che canto io come voce solista, e c’è invece una sezione molto interessante che ci piace sempre citare quando possiamo, che è quella del dj set in cui noi facciamo un medley di tutti i nostri successi rimasti fuori dalla scaletta che manda Nicola da una postazione da dj. Anche solo questi quattro elementi che vi ho detto vi possono dipingere il quadro di uno spettacolo che non è statico, di uno spettacolo che non è fatto per essere contemplato, ma per essere vissuto continuamente e fatto continuamente di sorprese per il nostro pubblico. È un po’ la chiave, anche, credo, di interpretazione che uno ci può dare da fuori, vedendolo, è che sia una cosa continuamente sorprendente e grazie a queste continue sorprese passa veloce”.







