Rimini
|Bellariva, da 59 anni vacanze sulla “stessa spiaggia, stesso mare” per i coniugi Birolini
L’amministrazione comunale ha omaggiato Ornella e Guglielmo che da 59 anni trascorrono le loro vacanze all’Hotel Amoha di Bellariva
“Per quest’anno non cambiare, Stessa spiaggia, stesso mare, Per poterti rivedere, Per tornare, per restare insieme a te”: la prima strofa della canzone “Stessa spiaggia stesso mare” potrebbe essere dedicata ad Ornella e Guglielmo, coppia bergamasca che da 59 anni vanno in vacanza a Rimini, rinnovando l’amore e anche quello per la città. Dalla provincia di Bergamo sono andati per la prima volta nella località di soggiorno estivo della riviera romagnola, in luna di miele, nell’estate del ’64.
I coniugi Birolini, turisti fedelissimi dell’Hotel Amoha di Bellariva, nei giorni scorsi, hanno ricevuto dalle mani dell’assessore Francesco Bragagni un omaggio istituzionale per la loro fedeltà da record, che da 59 estati li vede sulle spiagge di Bellariva, spesso trascorrendo anche due periodi di vacanza, a giugno e a settembre. Una fedeltà che li ha visti quest’anno festeggiare a Rimini anche il loro 59esimo anno di matrimonio, proprio dove, in luna di miele, tutto era iniziato.
A festeggiare altri decenni di vacanze fedeli a Rimini, insieme a loro e alla loro figlia Bruna, c’è stato anche un gruppo di nove turisti che alloggiano da anni all’Hotel Amoha. Sono stati premiati anche: i 40 anni di fedeltà di Maria Melocchi e i 30 di Testi Iride, entrambe della provincia di Bergamo; Marsala Rina e Fiorucci Angelo di Perugia, con i loro 40 anni di fedeltà; Vincenti Piero e Passeri Luciana, anch’essi da Perugia a Rimini per 25 stagioni. Egiziano Giuseppe e Milione Giuliana di Firenze, da 15 anni all’Hotel Amoha, ma in vacanza a Rimini da oltre 50 anni e Ginardi Concetta Mariapia che, da Milano, sceglie le spiagge di Bellariva da circa 55 anni.
A tutti loro l’amministrazione comunale, tramite l’assessore Francesco Bragagni ha voluto portare il proprio saluto e gli attestati di fedeltà alle vacanze in Riviera, come segno di riconoscenza per un affetto così longevo nei confronti di Rimini.


