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Proposta anti crisi della Commissione UE
Foto di C.Verso (Unsplash)

Bolis (Confai): “Auspichiamo che le nuove misure possano portare un sollievo ad un mondo agricolo provato dalle conseguenze del cambiamento climatico e dalle alterazioni nella struttura dei costi aziendali”.

Nei giorni scorsi, come segnalato dalla Rete Rurale Nazionale, la Commissione Europea ha proposto l’adozione di un nuovo pacchetto di misure per contrastare gli effetti delle crisi climatiche in agricoltura, oltre che per ridurre l’impatto delle crisi di mercato legate all’andamento dei commerci internazionali.

“Auspichiamo che la nuova proposta possa prosperare e portare un sollievo ad un mondo agricolo sempre più provato dalle conseguenze avverse del cambiamento climatico, così come dalle alterazioni nella struttura dei costi aziendali generate con sempre maggior frequenza dalle fluttuazioni dei mercati esteri” commenta Leonardo Bolis, presidente di Confai Bergamo e Confai Lombardia, aderenti a CAI Agromec.

Come riferisce la rivista specializzata PianetaPsr, la Commissione ha ipotizzato di dedicare a questa tipologia di interventi un budget complessivo di 330 milioni di euro per 22 paesi, inclusa l’Italia, che potrebbe ricevere oltre 60 milioni di euro.

“Se la proposta sarà resa esecutiva  – sottolinea il segretario provinciale di Confai Bergamo, Enzo Cattaneo -, i fondi saranno messi a disposizione delle imprese agricole danneggiate entro la fine del 2023″.

“Tra gli aspetti qualificanti della nuova proposta – osserva Sandro Cappellini, consulente organizzativo e responsabile delle relazioni istituzionali di Confai Lombardia – rientrerà la possibilità di modificare i piani strategici della Pac con l’obiettivo di anticipare e reindirizzare risorse della politica agricola europea verso provvedimenti che compensino i danni subiti dalle imprese, sia per questioni legate al clima che per i rischi indotti da incrementi imprevisti nei costi di produzione”.