Tir contro due auto, un morto. Sull’altra vettura l’ex consigliere Gregorelli: “Anch’io ho rischiato la vita”
La vittima è Silvano Moraschini, 56enne di Valbondione. Per Gregorelli solo qualche botta e un grosso spavento: “Sono stato graziato”
Villa di Serio. Non ce l’ha fatta Silvano Moraschini, il 56enne di Valbondione al volante di una delle due auto coinvolte nel frontale di lunedì pomeriggio a Villa di Serio con un tir. Troppo gravi le ferite riportate nell’impatto tra il mezzo pesante e la sua Classe a, ridotta a un ammasso di lamiere. L’uomo è spirato due ore dopo lo schianto all’ospedale Papa Giovanni di Bergamo, dov’era stato trasportato in condizioni disperate.
Ferito in modo lieve l’autotrasportatore, 51 anni, che ha riportato un trauma a un braccio ed è stato ricoverato al Bolognini di Seriate.
Sull’altra vettura, quella subito dietro la Mercedes, c’era l’ex consigliere del Comune di Bergamo Fabio Gregorelli che se l’è cavata con qualche botta e un enorme spavento.
Mentre intorno alle 15 stava percorrendo la strada provinciale 35 della val Seriana, Gregorelli, 53 anni, ex Cinque Stelle ora Lega, si è ritrovato davanti un camion che ha travolto la sua Toyota Chr. Per sua “fortuna” il mezzo pesante viaggiava a una velocità non elevata proprio perchè aveva già impattato contro il primo veicolo.
“Ho visto anch’io la morte in faccia – le parole di Gregorelli dal Pronto soccorso dove è stato trasferito in ambulanza dopo essere stato estratto dalle lamiere della sua macchina – . Ricordo solo che viaggiavo nella stessa direzione della Mercedes e che quest’ultima, forse per un malore o un colpo di sonno, ha invaso la corsia opposta. Poi ho sentito un boato, quello dell’impatto tra la Classe A e il tir, e mi sono trovato quest’ultimo di fronte”.
Il mezzo pesante ha toccato lateralmente la Toyota, facendola girare su se stessa: “Non mi sono nemmeno reso conto di cosa stava accadendo. So solo che sono rimasto bloccato all’interno dell’abitacolo – prosegue Gregorelli – , cosciente ma impossibilitato a muovermi. Ho potuto uscire solo grazie al personale sanitario del 118 arrivato poco dopo. Sull’asfalto c’erano pezzi della Classe A sparsi ovunque. Dicevano fin da subito che il conducente era messo molto male. Porgo le mie condoglianze alla famiglia”.
“Il tutto è durato pochissimi secondi, ma è stato impressionante. Non mi era mai capitato in vita mia un incidente simile. Non so come faccio a essere ancora qui a poterlo raccontare. Ora aspetto i controlli dei medici, ma credo di essere stato graziato”, conclude Gregorelli.




