Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una mamma di fronte ai dolori della figlia e alla mancata cura di un medico
Riceviamo e pubblichiamo.
Cara Bergamonews,
è con amaro in bocca e mille domande in testa che scrivo questa lettera .
Per capire il punto tuttavia vi faccio un breve excursus (senza farla troppo lunga) sul perché vi scrivo;
Ho una figlia di 14 anni che fa sport a livello agonistico; questa stagione, che si concluderà
ad inizio agosto, è stata parecchio sfortunata per vari motivi, anche fisici che stiamo cercando di risolvere con i dovuti mezzi, medici ovviamente.
Nel tentativo di migliorare una condizione mi rivolgo ad un dottore vicino a casa che pratica agopuntura, e prendo appuntamento per una seduta di agopuntura, anticipando al telefono circa la situazione di mia figlia ed i relativi dettagli;
Già la conversazione telefonica è surreale, vengo accusata di essere troppo pressante con mia figlia e la obbligo a fare agonismo…cerco di evitare lo scontro, quello che mi interessa è migliorare una condizione, non certo discutere.
Arriva il giorno dell’appuntamento; a parte che si presenta con venti minuti di ritardo e ci sta…capita a tutti…quello che succede dopo invece a mio avviso è assurdo e non dovrebbe capitare!
La filippica circa le probabili nostre pressioni, il rifiuto a fare la seduta di agopuntura, frasi sconfusionate, che dicono tutto ed il contrario di tutto, le minacce velate a mia figlia alla quale dice che deve smettere di fare il suo sport e che è meglio che lasci …morale, dopo 1 ora ovviamente si fa pagare i euro 100 concordati per la sessione di agopuntura che però non ha fatto.
Ci sto pensando da giorni e mi vengono queste riflessioni…
Sono felice che mia figlia si impegni così tanto ed abbia così tanta passione; ovviamente da genitori cerchiamo di dare sempre il giusto peso alle situazioni…non siamo perfetti chiaro, come tutti, ma non spingiamo né da una parte né dall’altra considerando che comunque a 14 anni inizia ad essere un’età in cui bisogna lasciar spazio alle scelte.
Mi chiedo e chiedo a tutti, quando un medico smette di essere medico? Non ascoltare, inveire contro un paziente ed i genitori, non chiedere nemmeno la situazione e passare al giudizio è normale? È normale farsi pagare per non eseguire la prestazione richiesta e per farsi redarguire senza motivo?
È normale che un medico per un problema, irreversibile peraltro, spenga i sogni e l’entusiasmo di una ragazzina dicendole di lasciare ?
Il cittadino che “subisce” questa prestazione come può far valere i propri diritti? ovvero, ogni lavoro ha un costo pattuito, se il lavoro non viene svolto, normalmente non dovrebbe essere pagato…e in questa situazione come si fa?
Il medico in questione è in pensione, esercita come privato ma chi valuta se il medico che esercita in età avanzata sia ancora in grado di fare il medico?
In passato ho sempre preferito medici con più anni di esperienza perché ritengo che il tempo sia un valore aggiunto e attenzione, non pretendo in alcun modo che il medico non dica la realtà delle cose, ma la brutalità gratuità, il rifiuto della prestazione ma l’obbligo di pagare la prestazione non fatta è normale?
Questa lettera non è assolutamente un attacco a questa categoria anche perché è la prima volta che mi capita di essere in questa situazione, e fino ad ora ho sempre incontrato professionisti preparati ed accoglienti; tuttavia mi chiedo, se questa situazione è capitata anche ad altri o no…sinceramente sono senza parole e oltre alla tariffa pagata per la NON prestazione, mi indispone moltissimo l’atteggiamento violento subito.
cordiali saluti
BC



