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Luca Bombassei nella holding di Chiara Ferragni: “Scambio reciproco molto interessante”
Luca Bombassei

Luca Bombassei: “Insieme si può puntare anche su un nuovo approccio all’imprenditoria digitale che porti a uno scambio reciprocamente innovativo, che ha infinite potenzialità se declinato in nuovi modi e mondi”

Architetto, imprenditore, Presidente di Venice International Foundation, produttore cinematografico, riconosciuto tra i primi collezionisti d’arte italiani Luca Bombassei mette a segno un altro colpo. Rileva con il fondo Avm – di cui fa parte – il 26% di Fenice Srl, la società di Chiara Ferragni, influencer che conta su Instragram 29,4 milioni di follower.

Perché questa scelta?
Lo abbiamo chiesto direttamente a Luca Bombassei che, nel suo ruolo di architetto, in questo momento è alle prese nel ridare anima ad un palazzo cinquecentesco a Venezia.

“Da anni lavoro con Giovanna Dossena, docente dell’Università di Bergamo, e che guida il fondo AVM Gestioni Sgr – spiega Luca Bombassei -. Ho grande stima della visione dell’imprenditoria al femminile e Dossena e Ferragni ne sono un racconto reale e concreto. Uno dei nostri obiettivi, tra gli altri, è poter sviluppare una virtuosa alleanza con Ferragni, unire tutta la sua potenza comunicativa e imprenditoriale con l’esigenza di valorizzare il patrimonio storico e artistico italiano. Insieme si può puntare anche su un nuovo approccio all’imprenditoria digitale che porti a uno scambio reciprocamente innovativo, che ha infinite potenzialità se declinato in nuovi modi e mondi”.

Si riferisce in particolare a Venezia e al suo impegno alla guida di Venice International Foundation?

“Venezia è solo un esempio dei mondi da salvaguardare. Bisogna unire le forze, agendo ognuno in base alle proprie competenze e ambiti, dando vita a nuove opportunità. La visibilità è molto importante per iniziative che mirano a promuovere e a salvaguardare il patrimonio architettonico e artistico italiano. Chiara Ferragni è un brand che può aiutarci a veicolare quanto stiamo facendo già da tempo su Venezia e non solo. Penso, per esempio, più localmente e ad una scala diversa ad uno dei miei progetti in corso che vede Kilometro Rosso interessato in questi mesi dalla partecipazione a Bergamo-Brescia capitale della cultura 2023 con un rivestimento dei grandi portali con immagini di forte impatto comunicativo – pensiamo alle centinaia di migliaia di automobilisti che ogni giorno percorrono quel tratto di autostrada – che raccontando di mostre d’arte diventa anche strumento culturale e artistico. Sono convinto che con la società di Chiara Ferragni possano nascere ottime opportunità e collaborazioni in questo senso”.

L’intesa tra Alchimia e AVM Gestioni prevede una progressiva cessione di quote in capo ad Alchimia, che oggi controlla il 40% della società, fino a un massimo di 20 milioni di euro, con una valutazione complessiva di Fenice fissata a 75 milioni di euro. Il che significa che Alchimia resterà nel capitale della società e che cederà a un massi di 20 milioni di euro, con una valutazione complessiva di Fenice fissata a 75 milioni di euro. Il che significa che Alchimia resterà nel capitale della società e che cederà sino a un massimo del 26% di Fenice.

“Il nostro valore aggiunto si fonda proprio sull’apporto dei nostri soci – ha dichiarato Giovanna Dossena, fondatrice e ad di AVM Gestioni -. Portano con sé esperienza, reputazione e visione che anche in questo progetto troveranno grande espressione”.

A proposito dell’operazione con AVM, Chiara Ferragni ha rimarcato: “Sono orgogliosa che AVM abbia scelto di investire in questo marchio e che creda che la crescita passi per la continuità manageriale mia e del mio team”.