Fondazione Ravasio – Museo del Burattino: la nuova presidente è Cristina Loglio
Presto l’iscrizione al Registro unico del terzo settore
Bergamo. Cristina Loglio è la nuova presidente della Fondazione Ravasio – Museo del Burattino.
Mercoledì 28 giugno si e riunito il Comitato dei Fondatori di Fondazione Benedetto Ravasio, costituita nel dicembre 1993, in memoria del burattinaio Benedetto Ravasio. Voluta dai familiari e da alcuni operatori di settore, tra i quali Cristina Loglio, la Fondazione è nata allo scopo di mantenere viva l’eredità artistica di Giuseppina Cazzaniga (1917-2015) e Benedetto Ravasio (1915-1990), compagni di vita e di lavoro, attraverso la salvaguardia e la valorizzazione del Teatro di Figura, con particolare attenzione alla tradizione dei burattini bergamaschi.
Da luglio 2019, alle attività di promozione e programmazione di Fondazione Ravasio, si è affiancato il Museo del Burattino, grazie alla convenzione stipulata con la Provincia di Bergamo. Il Museo trova sede infatti in via Tasso, all’ultimo piano del Palazzo della Provincia, ed espone numerosi pezzi tra i più significativi delle collezioni private di Bergamo e provincia, restituendo al pubblico un inedito sguardo sull’identità e sulla tradizione dei burattini bergamaschi.

Proprio per questo motivo i soci hanno deciso di modificare la denominazione da Fondazione Benedetto Ravasio in “Fondazione Ravasio – Museo del Burattino” e, una volta conclusa l’iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), alla denominazione sarà aggiunta la dizione “Ente del Terzo Settore”.
Si è proceduto, nel contempo, alla nomina del nuovo Consiglio di Amministrazione, costituito dalla Presidente Cristina Loglio e dai Consiglieri Sergio Ravasio e Annamaria Ravasio, oltre alla nomina dell’Organo di Controllo, nella persona di Marco Beolchi.
“Mi impegnerò perché l’intelligenza pratica di Gioppino continui a essere la bussola della Fondazione, un pezzo pregiato della memoria della nostra terra che sa giocare le sue carte nel presente, con tutte le generazioni”, ha dichiarato la neopresidente.
Il direttore del Museo e della Fondazione Luca Loglio ha aggiunto: “L’adeguamento dello statuto ridisegna le modalità di governo dell’ente, consapevoli che il passato trentennale informerà lo sguardo rivolto al futuro, e fornirà gli strumenti per un rapporto di maggiore vicinanza e fidelizzazione tra l’ente stesso e i soggetti pubblici e privati che da anni – in forme diverse – ne sostengono la vita culturale. Il cambio di denominazione riunisce le anime complementari di Fondazione Ravasio, per ricordare l’eredità morale e artistica di Giuseppina e Benedetto, e di Museo del Burattino, per evidenziare l’attività divulgativa, narrativa e di attenzione al patrimonio che dal 2019 trova compiuta espressione nei confronti del pubblico, sempre più esteso”.



