Tensione al concerto in piazzetta Santo Spirito, uomo si scaglia contro pubblico e musicisti: arriva la polizia
La Caravan Orkestar di Sorisole stava suonando ‘Kalašnjikov’, brano del compositore bosniaco Goran Bregović che potrebbe avere urtato la sensibilità di un 41enne ucraino: “Fino a un minuto prima ballava”. Arrestato e denunciato
Bergamo. Ore 22.50, Piazzetta Santo Spirito a Bergamo. C’è un clima allegro, festoso. Come la musica proposta dalla Caravan Orkestar di Sorisole, con le sue inconfondibili fanfare balcaniche. A un certo punto, però, una voce si alza prepotente in mezzo alla folla. “Quella di un uomo, aveva adosso i simboli della bandiera ucraina”, racconta una testimone presente al concerto mercoledì sera (21 giugno). I presenti sostengono che ce l’avesse con i musicisti per qualche ragione. Forse per qualche parola pronunciata in lingua russa.
“Stavamo suonando ‘Kalašnjikov’ – racconta uno dei componenti della Caravan Orkestar -. È una parola russa, ma soprattutto un brano di Goran Bregović, una pietra milare della musica balcanica. È come andare a una festa di partigiani e non sentire ‘Bella Ciao’“.
Bregović, noto compositore bosniaco, non ha mai fornito una spiegazione sul significato della canzone. Contiene riferimenti al popolo Rom, al noto fucile da guerra (il kalašnikov, appunto) e ad alcune piccole città della ex Jugoslavia, senza un apparente nesso logico.
“Forse, visto il conflitto russo-ucraino, l’avere sentito quella parola lo ha urtato – riflette il musicista del gruppo -, perché fino a un minuto prima ballava”. ‘Kalašnjikov’ era l’ultima canzone in scaletta. “Non ci era mai capitata una reazione del genere in vent’anni che la suoniamo. In futuro staremo più attenti – promette – magari faremo una premessa al pubblico prima di riproporla”.
B.M. (queste le iniziali dell’uomo, 41enne ucraino) è stato arrestato dalla polizia locale, chiamata dagli organizzatori del concerto dopo che lo stesso ha iniziato ad inveire e avvicinarsi minacciosamente ai membri della band. Quando il pubblico ha iniziato a rumoreggiare, ha iniziato a prendersela anche con la gente che era lì solo per ascoltare la musica e godersi la serata. “Arrivava a un centimetro dalla faccia delle persone e urlava”, racconta un testimone. “Al maestro della nostra orchestra ha detto testualmente ‘ti aspetto fuori'”, aggiunge ancora il musicista.
Dopo dieci, quindici minuti di tensione è stato caricato sull’auto della polizia, non senza difficoltà, tra gli applausi dei presenti. Ma anche lì, il 41enne avrebbe continuato a dare in escandescenze cercando di colpire gli agenti e minacciandoli. Arrestato e denunciato, giovedì mattina sarà processato per direttissima.


