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San Pellegrino il medico se lo trova da solo: “Da Ats nessun aiuto, campioni della chiacchiera”

Il vicesindaco Milesi: “Trovato il sostituto del dottor Fenice”, ma è una furia per la situazione dei medici in valle

San Pellegrino Terme. È un duro, durissimo sfogo quello del vicesinsaco di San Pellegrino Terme Vittorio Milesi nei confronti di Ats Bergamo. Venerdì scorso (9 giugno) il dottor Oscar Roberto Fenice ha lasciato la valle per un incarico in città. Conseguenza: da lunedì 1.500 cittadini sono rimasti senza assistenza medica. Tutto questo, ha sottolineato Milesi, senza alcuna comunicazione da parte di Ats.

Ora, la buona notizia è che un sostituto è stato trovato: “Grazie in particolare all’iniziativa e all’impegno della dottoressa Tullia Mastropietro“, medico di base a San Giovanni Bianco che coordina i medici della Valle, fa sapere Milesi. Ad entrare in servizio sarà la dottoressa Federica  Caldara, anche se una data ufficiale non è ancora stata comunicata.

“In questi giorni, a fronte del totale silenzio e completo disinteresse di Ats – contina Milesi – siamo rimasti in contatto con la dottoressa Mastropietro per cercare di individuare possibili soluzioni al  problema, aggravato dalla scopertura del servizio di continuità assistenziale nelle quattro sedi della Valle Brembana e dalle condizioni di sempre più forte riduzione dell’operatività del presidio ospedaliero di San Giovanni Bianco”.

Il vicesindaco ringrazia anche quei medici che, sempre su sollecitazione della collega Mastropietro, si erano resi disponibili già il 12 giugno a effettuare delle sedute ambulatoriali per i pazienti privi di nedico nei locali messi a disposizione dal Comune.

Ma “organizzare e assicurare l’assistenza sanitaria di base non è un compito del Comune e
neppure dei singoli medici, ma un dovere e una responsabilità precise poste in capo ad Ats – attacca Milesi -. Nessuna volontà e impegno a trovare soluzioni al problema, nessuna preventiva informazione e comunicazione. Leggiamo che in questi giorni Ats è impegnata nell’organizzazione di un’niziativa per parlare del sistema sanitario che verrà. Ci permettiamo di dire con forza che non è sufficiente essere ‘campioni della chiacchiera’ – conclude il vicesinsaco – quando nel concreto e nello stesso momento si manifesta una totale mancanza di rispetto nei riguardi del cittadino”.