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Troppe le vittime della strada. Va salvaguardata la vita di tutti

Trenta morti il bilancio dell’ultimo week-end di maggio in Italia. Anche Bergamo piange tre giovani vittime in moto in 5 giorni. Bettoni, ACI: “Prevenire con l’educazione e responsabilità larga”.

Trenta morti nell’ultimo week-end di maggio, dalla sera di venerdì alla sera di domenica. Più della metà viaggiavano in sella a una moto. È il numero più alto di vittime dall’inizio dell’anno. E sono 9 i giovani che hanno perso la vita.

Anche a Bergamo, purtroppo, in pochi giorni tre giovani motociclisti sono deceduti in seguito a incidenti. Le vittime sono un diciottenne di Grone, morto nello scontro con un’auto venerdì notte tra Trescore Balneario e Entratico (ferita grave la ragazza che viaggiava con lui); e un trentenne nello scontro con un pick-up in città, in via Broseta, sempre nella notte tra venerdì e sabato. Pochi giorni prima, un altro giovane di Sovere, di 22 anni, aveva perso la vita sempre in moto. 

Per il presidente dell’ACI di Bergamo, Valerio Bettoni, “sono tragedie che lasciano senza parole e che impongono comunque una riflessione urgente su come rendere la circolazione e le strade più sicure. Da anni come AC stiamo insistendo sulla necessità di campagne di prevenzione rivolte soprattutto ai giovani. Si tratta di coinvolgere tutti gli utenti della strada per ottenere comportamenti corretti, con una responsabilità larga per salvaguardare la vita propria e degli altri”. 

Sulle strade italiane abbiamo una media impressionante di lutti: 8 morti al giorno secondo statistiche ACI-Istat di fine 2022. “Occorre affrontare il problema di quella che è un’altra emergenza nazionale – conclude Valerio Bettoni – e bisogna intervenire preventivamente con tutti i modi possibili per evitare le troppe stragi che si ripetono a ogni fine settimana”.