Polizia
|Terrorismo, fermato un minore bergamasco: sosteneva l’Isis e progettava un attentato
Era in possesso di video di esecuzioni e manuali per confezionare ordigni riconducibili allo Stato Islamico
Bergamo. Nei giorni scorsi il personale della Digos di Bergamo e di Brescia e del Servizio per il Contrasto all’Estremismo e al Terrorismo Esterno ha eseguito un fermo disposto dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Brescia e poi convalidato dal GIP del Tribunale per i Minorenni nei confronti di un minore, cittadino italiano d’origine straniera, residente in provincia di Bergamo, indagato per associazione con finalità di terrorismo, addestramento, apologia ed istigazione a delinquere aggravate.
Il monitoraggio del giovane da parte delle forze dell’ordine è iniziato a seguito del suo rapido processo di radicalizzazione violenta ed alla pubblicazione sui social di video di propaganda jihadista riconducibili all’ISIS: l’attività investigativa, svolta anche con i contribuiti del comparto Intelligence e delle forze di polizia straniere, ha fatto emergere l’appartenenza del minore ad una rete di giovani sostenitori del Daesh, presenti in diversi Paesi d’Europa e d’America, molti dei quali tratti in arresto nelle scorse settimane.
Le indagini hanno permesso di accertare che il giovane, tutelato dall’avvocato Gabriele Pellicioli, era pronto a passare all’azione e stava elaborando il progetto di un attentato incendiario nella zona in cui vive; il minore è stato inoltre trovato in possesso di numerosissimi contenuti riconducibili allo Stato Islamico, tra cui video di esecuzioni e manuali relativi alle armi ed al confezionamento di ordigni, che diffondeva anche sulla rete, esortando gli altri giovani internauti a passare all’azione.



