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“Tennis Loreto in stato di abbandono, tanti proclami ma ancora nessun intervento”

Un cittadino chiede delucidazioni all’assessore allo Sport Loredana Poli: “La struttura è stata chiusa lo scorso novembre. Siamo a maggio e dell’avvio di questi presunti lavori di ristrutturazione non si vede neanche l’ombra”. La replica dell’assessore Loredana Poli

Bergamo. Riceviamo e pubblichiamo la lettra di un cittadino che lamenta lo stato di abbandono del centro tennistico di Loreto.

Gentile Assessore,

Le scrivo come cittadino bergamasco per esporre le mie perplessità in merito allo stato di completo abbandono in cui giace il centro tennistico di Loreto.

Dopo la gestione – di certo non brillante – di BergamoInfrastrutture, l’ingresso del CUS nel 2022 è stato accompagnato da trionfali proclama su di un progetto di ristrutturazione che avrebbe dovuto rinnovare la struttura ed estenderne l’offerta sportiva. Al mese di luglio 2022, come ovviamente le è noto, Regione Lombardia aveva garantito un finanziamento di 1,1 milioni di euro, circa la metà delle spese che a quanto si apprende l’ateneo e il comune avevano preventivato per l’intervento. Tale piano di riqualificazione era già stato reso noto pubblicamente nel mese di ottobre 2021, quando lei stessa dichiarava: «Puntiamo a far diventare questo luogo uno dei punti principali del CUS in città […] Abbiamo l’occasione di poter lavorare insieme anche per i giovani e per la cittadinanza in generale».

Ebbene, siamo a maggio 2023 e, in seguito alla chiusura della struttura lo scorso novembre, dell’avvio di questi presunti lavori di ristrutturazione non si vede neanche l’ombra. Il Centro Tennis di Loreto è da sempre l’unica struttura dedicata al tennis e direttamente comunicante con un’area verde urbana nel centro di Bergamo: la cittadinanza, giovane o vecchia che sia, ci è affezionata, la apprezza ed esige che sia accessibile.

Mi domando se si sia mai soffermata, anche solo per uno sguardo fugace, perché tanto basta, a osservare le condizioni in cui versa il centro: erba alta ovunque; campi in terra, ormai in rovina, che in attesa di questi fantomatici lavori potevano essere oggetto di una più accurata manutenzione; campo sintetico inutilizzabile per ragioni inesistenti; locale spogliatoi e bar che – di nuovo – poteva essere valorizzato altrimenti per tutto il quartiere e la città. Tutto questo è vergognoso. Ignoro le responsabilità di una tale forma d’incuria, ennesimo esempio di una politica dell’indifferenza in cui la retorica trionfa sulla sostanza. Tuttavia, come cittadino, reputo inaccettabile lo stato delle cose e mi sento in diritto di esigere da lei, dato il suo ruolo, una spiegazione trasparente, chiara e puntuale sulle sorti di questo polo sportivo.

Nell’anno in cui la nostra città dovrebbe essere esempio e testimone del valore della cultura locale, ma soprattutto nell’ambito di un necessario ripensamento del territorio nell’ottica di una maggiore sensibilità all’impatto ambientale, alle forme di mobilità non inquinanti e all’accessibilità dei servizi urbani, la situazione del tennis di Loreto è a dir poco imbarazzante e non può assolutamente passare inosservata o sotto silenzio. È per tale ragione che ho ritenuto opportuno estendere questa lettera al rettore dell’università, al sindaco, ma anche alle principali testate locali: credo sia necessaria una maggiore attenzione mediatica e pubblica su questi processi che riguardano spazi destinati alla fruizione della cittadinanza – spazi di incontro, di socialità e di prossimità, i veri fondamenti culturali di una città aperta dal mio modesto punto di vista.

Francesco Danesi della Sala

LA REPLICA DELL’ASSESSORA POLI

Gentile,
le mie preoccupazioni sono anche le Sue e per questo motivo ho chiesto un incontro con Rettore e Direttore Generale di UniBg (Università  che è sottoscrittore dell’accordo tra enti pubblici con il Comune – non è il CUS il riferimento, ma sarà solo il soggetto gestore per conto dell’Università di Bergamo). A questo incontro per il Comune hanno partecipato anche il Sindaco e il Direttore Generale.
Abbiamo chiesto all’Università un cronoprogramma dei lavori. Attualmente la situazione è la seguente: l’Università, in seguito alla concessione del contributo Regionale cui anche Lei ha fatto riferimento, ha rivisto e approfondito il progetto rispetto a quello approvato in Consiglio Comunale, senza modificarne i parametri urbanistici. Il progetto definitivo ha poi fatto tutto l’iter autorizzativo, compresa la Soprintendenza per via dei vincoli paesaggistici, e il permesso di costruire è stato emesso dal Comune il 1 marzo 2023.
L’Università riferisce che stanno espletando le procedure per l’affidamento dei lavori, che partiranno entro ottobre.
Abbiamo chiesto, quindi, di avere un cronoprogramma scritto e inoltre abbiamo chiesto un sopralluogo congiunto per valutare la fattibilità dell’apertura estiva dei campi da tennis.
Spero di avere chiarito la posizione del Comune, che vigila rispetto a quella che, nonostante il ritardo, continuo a considerare una opportunità sia per la città, sia per l’università.
Cordiali saluti

Loredana Poli

Assessora del Comune di Bergamo