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In Valle Imagna 2600 persone senza medico di base: “Io a 83 anni non so come curarmi”

Italo Ferrari: “La mia impressione è che la politica faccia di tutto per eliminare i vecchi cittadini”

Rota Imagna. L’ultimo dottore, Valter Manzoni, è andato in pensione a febbraio. Quello prima di lui era deceduto da qualche settimana. La carenza dei medici di base, diffusa in diverse località della nostra provincia, si abbatte anche sulla Valle Imagna.

Nella zona di Rota Imagna in particolare, dove sono in 2600 le persone rimaste senza medico di riferimento. Un problema non da poco, soprattutto per chi è alle prese con qualche acciacco fisico, magari dovuto anche all’età, e necessita periodicamente di visite e prescrizioni.

È il caso del signor Italo Ferrari, 83 anni, che abita proprio a Rota: “Ho diversi problemi – racconta – dovuti a miei anni che iniziano a essere tanti ma anche al fatto che mi è stata asportata la milza con una splenectomia. Per questo mi devo recare spesso dal medico, e da febbraio non so più a chi rivolgermi”.

Inutile finora ogni tentativo per sistemare la situazione da parte di Ferrari, che in passato è stato anche membro della Comunità Montana: “Ho provato a contattare l’Ats. Mi è stato risposto che non ci sono medici e che devo chiamare i loro numeri. Ma per un appuntamento ci vogliono quindici giorni: un po’ troppo per me. La mia impressione è che la politica faccia di tutto per eliminare i vecchi cittadini”.

L’anziano non è il solo in questa situazione nella zona di Rota Imagna: “Ne ho parlato con un assistente sociale e mi ha riferito che siamo in 2600 senza dottore. Un numero considerevole. Speriamo che chi di dovere possa fare al più presto qualcosa perchè la salute è importante”.