Mapello, luminol rivela tracce nell’auto di Stefania Rota: test per capire se è sangue
Attorno alla Ford Fiesta ritrovata vicino a casa sorgono nuovi interrogativi: c’è chi giura di averla vista parcheggiata in posti diversi, con il finestrino prima abbassato e poi alzato
Mapello. Soltanto i test potranno chiarire se le tracce rivelate dal luminol nell’auto di Stefania Rota sono tracce ematiche, di sangue.
Gli esami effettuati dalla Scientifica hanno dato esito positivo e i risultati, attesi nei prossimi giorni, potranno fornire nuove importanti indicazioni per cercare di svelare il mistero attorno alla morte della 62enne, trovata senza vita in casa a Mapello il 22 aprile.
L’auto della donna, una Ford Fiesta Blu, è stata localizzata nei giorni scorsi nel parcheggio di via Ugo Foscolo accanto alle scuole elementari, a 250 metri dall’abitazione di via XI Febbraio, dove Stefania abitava sola.
Proprio attorno all’auto, sorgono alcuni degli interrogativi più grandi della vicenda. C’è chi sostiene di averla vista lì da fine febbraio; qualcun altro, però, non l’avrebbe vista parcheggiata sempre allo stesso modo. Alcuni residenti avrebbero notato dei piccoli spostamenti, da uno stallo all’altro del parcheggio. C’è chi sostiene di avere visto il finestrino del lato passeggero abbassato; poi, tutto a un tratto, rialzato.
La domanda sorge spontanea: chi può avere spostato la Ford? E perché? Ammesso che ce ne sia uno, può essere stato un tentativo di depistaggio (maldestro, forse) del presunto assassino?
Gli inquirenti stanno provando a stabilire la reale data del decesso della donna. O, almeno, di collocarla in una finestra temporale che a giudicare dagli indizi raccolti è sempre più vicina alla metà di febbraio, non di marzo come si pensava.
Tracciare un prima e un dopo faciliterebbe non poco le indagini, che stanno cercando di fare luce anche sulle frequentazioni della donna. Al momento, si sa che amava fare delle passeggiate in compagnia di alcune amiche e di un cugino di secondo grado.
La sensazione è che gli inquirenti stiano cominciando a fiutare delle piste e nutrire qualche sospetto. Al momento, però, manca un elemento fondamentale: il movente del presunto omicidio. Chi e perché avrebbe ucciso Stefania Rota? La speranza, è che le tracce nell’auto possano avvicinare gli investigatori a una risposta.





