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Minoranze all’attacco: “Sulla mobilità troppe scelte sbagliate, Gori rimuova l’assessore Zenoni”

Mozione di sfiducia del centrodestra: tra le motivazioni il traffico in città e la “mancanza di coordinamento con gli altri attori principali della Giunta Comunale e Provinciale per la programmazione dei cantieri”

Bergamo. Attacco frontale nei confronti dell’assessore alla Mobilità del Comune di Bergamo, Stefano Zenoni, sfiduciato dalle minoranze di Palazzo Frizzoni.

Alessandro Carrara (Consigliere Lega), Danilo Minuti (Capogruppo Bergamo ideale), Ida Tentorio (Capogruppo Fratelli d’Italia) e Gianfranco Ceci (Capogruppo Forza Italia) chiedono al sindaco Giorgio Gori di “ritirare tutte le deleghe” affidate all’assessore”, rimuovendolo da “tutte le cariche pubbliche che attualmente ricopre” per il Comune.

“Negli ultimi anni si sono susseguite una serie di scelte politiche da parte dell’assessore Zenoni in tema di mobilità che hanno avuto pesanti ripercussioni sulla viabilità cittadina, così come dimostrato anche dall’elevato traffico che si viene e a creare quotidianamente indipendentemente dalle condizioni climatiche e di orario”, si legge nella mozione di sfiducia. “Si è manifestata, soprattutto negli ultimi mesi, una mancanza di coordinamento con gli altri attori principali della Giunta Comunale e Provinciale per quanto riguarda la programmazione dei cantieri e i rispettivi cambi/correttivi alla viabilità locale”.

Le minoranze, tra le altre cose, sostengono che “l’eliminazione di centinaia di posti auto gratuiti all’interno del perimetro cittadino” avrebbe “reso più difficile trovare parcheggi idonei al raggiungimento delle ‘mete di arrivo’, costringendo gli automobilisti ad aumentare il tempo di percorrenza su strada nel tentativo di trovare uno stallo libero”. E che “l’introduzione dei parcheggi a pagamento, anche nelle zone periferiche della città, ha avuto la conseguenza di lasciare gli stessi vuoti, viste le elevate tariffe”.

“Nel corso degli anni – aggiungono – il servizio di trasporto pubblico locale è aumentato nei costi e non nel servizio”, mentre “le convenzioni stipulate dall’amministrazione con i servizi di ‘sharing’ non hanno inciso sull’abbandono del mezzo privato, ma hanno creato problematiche quali l’abbandono indiscriminato di monopattini e biciclette per le vie della città”.

I consiglieri se la prendono anche per la “proliferazione delle Ztl in città” che avrebbero contribuito “ad incanalare ulteriormente il traffico sulle arterie principali della città congestionandolo ulteriormente”. E infine per la qualità dell’aria in città. “Secondo una classifica stilata dall’Agenzia ambientale europea – concludono – Bergamo risulta al 320° posto tra le città europee maggiormente colpite da questo problema”.