La panoramica
|Dalle Valli alla Bassa: dieci idee per la gita fuori porta a Pasquetta
Nella provincia di Bergamo ci sono tante opzioni per trascorrere una piacevole giornata in mezzo alla natura, ma non mancano anche luoghi d’interesse storico, artistico e architettonico diffusi nelle diverse località
Pasquetta per tradizione è il giorno dell’uscita fuori porta, della gita nelle vicinanze, del pic-nic per stare all’aria aperta e godersi – tempo permettendo – l’inizio della primavera. Nella provincia di Bergamo ci sono tante opzioni per trascorrere una piacevole giornata in mezzo alla natura, ma non mancano anche luoghi d’interesse storico, artistico e architettonico diffusi nelle diverse località.
Partendo dalla città, una destinazione sicuramente molto bella da visitare è Astino, con il suo monastero che dopo decenni di abbandono è tornato a risplendere nel cuore della verdissima valle in cui fu fondato nel 1070 dai monaci vallombrosani, circondato oggi da antiche colture biologiche.
Un altro must è il Parco dei Colli, dove è possibile fare una passeggiata immersi nel verde. Il parco, che si estende su un’area di circa 4.700 ettari, è ricco di zone collinari e montuose che vanno dai 244 ai 1146 metri di altezza. Fra i sentieri consigliati, spiccano quello che porta al santuario della Madonna della Castagna e quello che dal Monastero di Astino conduce all’ex monastero di Valmarina.
Non si possono non citare, poi, Colle Aperto e Città Alta, dove è sempre gradevole fare quattro passi e ammirare le tante bellezze entro le Mura. Scendendo in Città Bassa, invece, l’elemento di maggior appeal è il Centro Piacentiniano e per gli amanti dell’arte sono imperdibili l’Accademia Carrara e la GAMeC.
Al confine nord-orientale della città di Bergamo si trova la Maresana, una collina compresa nel territorio del comune di Ponteranica, che raggiunge la quota massima di 546 metri s.l.m. Grande classico del Lunedì dell’Angelo, attira molte famiglie e appassionati di camminate per passare una giornata in relax.
Spostandosi ad Almenno San Bartolomeo, è ricca di fascino l’area di San Tomé, dove di consueto in questa data viene organizzato il pic nic condiviso dalla Pro loco. Questa zona, posta nelle vicinanze della Rotonda di San Tomè, è molto bella sia dal punto di vista paesaggistico sia a livello architettonico, considerando le particolarità di questo edificio.
Salendo in Valle Brembana, San Pellegrino Terme rappresenta una vera e propria perla. È uno scrigno di tesori liberty e non solo: annovera testimonianze quattrocentesche, passando per gli edifici religiosi settecenteschi fino all’esplosione delle principali attrazioni, Casinò e Grand’Hotel, della Belle Epoque. Sino alla II Guerra Mondiale sono state costruite eleganti dimore private e spazi pubblici, che regalano durante le passeggiate l’inconfondibile gusto retrò.
In Valle Seriana uno dei riferimenti è Clusone, con i suoi edifici decorati da affascinanti e inquietanti affreschi come quello della Danza Macabra sulla facciata est dell’Oratorio dei Disciplini. Il centro storico si snoda poi tra il Palazzo Comunale e la Torre dell’Orologio, dalla quale si staglia l’orologio planetario simbolo della città.
In Alta Valle Seriana c’è Gromo, che si sviluppa sulla riva destra del Serio. La sua natura medievale è pienamente visibile: il Castello Ginami, costruito nel XIII secolo, spicca all’ingresso nella città vecchia; ma anche la Torre Difensiva, la Chiesa di San Gregorio Magno datata 1335 e il Palazzo Milesi sono testimonianze del passato medievale. Quest’ultimo, oggi sede del comune, ospita l’Ecomuseo naturale e il Museo delle armi bianche e pergamene risalenti al Medioevo quando qui venivano prodotte diverse armi nelle fucine lungo il Serio. Oltre al paese, vale la pena di fare un giro agli spiazzi di Gromo, dove dominano il verde e la natura.
Nell’Isola, nel Comune di Capriate San Gervasio, c’è Crespi d’Adda, bene Unesco. Si tratta di un antico villaggio operaio realizzato dall’omonima famiglia: visitarlo è un’esperienza interessante per approfondire l’evoluzione della storia operaia e per passeggiare all’interno di quello che sembra a tutti gli effetti un paese dei racconti.
Per concludere, sono numerose le bellezze della Bassa, con i suoi castelli, palazzi e borghi medievali. Ne sono esempi il castello di Cavernago, il castello di Malpaga, il borgo storico di Martinengo, il castello Visconteo a Pagazzano e la Rocca di Urgnano.


