Grande affluenza a “Le fabbriche pensanti”: aperta anche a Pasqua
Bergamo. Si sono registrati quasi 6.000 visitatori nei primi giorni di apertura di “Le fabbriche pensanti. Storie di Compassi d’Oro da Bergamo a Brescia”, la mostra – nel Palazzo della Ragione in piazza Vecchia, nel cuore di Bergamo Alta – che racconta le storie di 32 (+1) oggetti di industrial design vincitori del Compasso d’Oro, prodotti da aziende radicate nei territori bergamaschi e bresciani.
Il progetto nasce da un’idea di Dimore Design, sviluppata da MULTI e da Associazione Marketing +39, ed è a cura di Davide Pagliarini, con il patrocinio di ADI-Associazione per il Disegno Industriale.
Nella splendida Sala delle Capriate, i progetti che hanno contribuito a scrivere la storia del design italiano sono raccontati, con inediti documenti d’archivio, oggetti al vero, modelli, testimonianze, date e nomi, in una grande “domus” rosso rubino a patio, da percorrere lungo i lati esterni o visitandola all’interno, per cogliere differenti prospettive e suggestivi punti di vista.
Dalla progettazione alla scelta dei materiali, dal disegno al prodotto, sia “scomposto” che nella sua versione finale, il progetto espositivo è pensato per dialogare con tutti i visitatori, dagli appassionati di design e di storia industriale, dai curiosi ai più piccoli, grazie a cassetti e ante da aprire, per scoprire sempre nuovi approfondimenti, materiali, notizie, scorci da esplorare liberamente.
Nel fine settimana di Pasqua, lunedì incluso, la mostra sarà aperta dalle 10 alle 19.
LE FABBRICHE PENSANTI
Storie di Compassi d’Oro da Bergamo a Brescia
Design è sinonimo di progettualità, di ricerca e di innovazione; è prodotto, è arredo, è manifattura, è città, ma soprattutto è storia. Ripercorrere la storia del design attraverso i suoi protagonisti significa valorizzare un intero settore, svelarne le progettualità, i processi creativi. Significa entrare nel vivo di un racconto trasversale in grado di svelare inediti tasselli della contemporaneità e della cultura d’impresa.
Bergamo e Brescia, territori confinanti che condividono caratteristiche e punti di forza del tessuto creativo e produttivo, si inseriscono nel panorama del design industriale italiano come protagoniste dell’innovazione, grazie ad aziende e prodotti che hanno fatto la storia nel mondo dell’industria e della vita di tutti i giorni.
Se scoprire la storia di Bergamo e Brescia attraverso il design consente di comprenderne appieno il capitale industriale e progettuale, il modo migliore e più oggettivo per farlo è rivivendo le eccellenze bergamasche e bresciane che si sono aggiudicate nel corso degli anni il Compasso d’Oro, il più antico e autorevole premio di design a livello mondiale, ideato da Gio Ponti nel 1954 con lo scopo di mettere in evidenza il valore e la qualità dei prodotti del design italiano allora ai suoi albori.
Dalla prima edizione ad oggi, ben 32 prodotti realizzati dalle aziende dei territori di Bergamo e Brescia si sono aggiudicati il Compasso d’Oro, confermando la vocazione innovativa dell’eterogenea produzione manifatturiera delle due città.
A questi 32 Compassi d’Oro se ne aggiunge un 33°: il simbolo della Regione Lombardia, disegnato da Bob Noorda, Roberto Sambonet, Pino Tovaglia e Bruno Munari.
Per raccontare questa storia di innovazione nasce, nell’anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023, il progetto Le fabbriche pensanti. Storie di Compassi d’Oro da Bergamo a Brescia, che comprende una mostra con tutti i Compassi d’Oro, in uno speciale allestimento in Sala delle Capriate nel cuore di Città Alta a Bergamo, un ciclo di talk Future of, una pubblicazione editoriale cartacea e un podcast a puntate.
GLI ATTORI
Le Fabbriche pensanti
Il progetto nasce da un’idea di DimoreDesign, sviluppata da Associazione Marketing +39 e MULTI, con la curatela di Davide Pagliarini e il patrocinio di ADI-Associazione per il Disegno Industriale.
Grazie al prezioso supporto di ABB Top Partner di progetto, delle aziende Main Partner Brembo, Effearredi, Gruppo Azimut e Magnetti Building del Gruppo Grigolin, oltre a Alias, Flos e Pedrali.
Il progetto è stato finanziato dal Comune di Bergamo tramite il Bando contributi a sostegno di progetti per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023. Con il contributo di CCIAA Bergamo, Confindustria Bergamo e Regione Lombardia.
Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023
La manifestazione Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 vede Intesa Sanpaolo e A2A nel ruolo di Main Partner, Brembo nel ruolo di Partner di Sistema, Ferrovie dello Stato Italiane e SACBO quali Partner di Area. Il Ministero della Cultura e Regione Lombardia sono partner istituzionali insieme a Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione della Comunità Bergamasca.
Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 vede il coinvolgimento attivo di Fondazione Cariplo insieme a Fondazione della Comunità Bergamasca e Fondazione della Comunità Bresciana. Le tre Fondazioni, partner istituzionali dell’iniziativa, hanno individuato attraverso un bando dedicato e un Comitato di valutazione congiunto 92 progetti provenienti dalle comunità di Bergamo e Brescia, sostenuti con un contributo complessivo di 3,5 milioni di euro. Si tratta di un ricco palinsesto di iniziative in grado di favorire la partecipazione dei cittadini, con una particolare attenzione alle fasce di popolazione con minori opportunità di fruizione culturale e agli abitanti delle aree del territorio più marginali e geograficamente più distanti dai due comuni capoluogo.
Di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 interessa, più di quello che accade, ciò che resta. Per questo le Fondazioni di comunità non sono ‘sponsor’ di eventi o progetti, ma agiscono in alleanza con le istituzioni locali e del Terzo settore per promuovere – attraverso il metodo della co-progettazione – crescita culturale e sociale, benessere, sviluppo sostenibile e duraturo per le comunità, di cui sono un solido riferimento.









