Docufilm no-vax nella sede dei Monfortani a Bergamo: “Noi contrari, non ne sapevamo nulla”
I vaccini definiti “tossine” che avrebbero “aggravato lo stato di salute dei cittadini”. Padre Battista Cortinovis: “Abbiamo dato ospitalità senza conoscere la natura dell’incontro”
Bergamo. Gli autori lo definiscono un “capolavoro”. Si tratta del docufilm ‘Pandemonium, i numeri nascosti di una pandemia’, che sabato 15 aprile alle 14,30 verrà proiettato in anteprima nella sede deiMissionari Monfortani in via Legnano a Bergamo.
Sui “numeri nascosti” della pandemia, a dire il vero, si potrebbe anche essere d’accordo. Del resto, l’inchiesta della Procura di Bergamo ha svelato come i dati dei contagi e le drammatiche previsioni degli epidemiologi, almeno durante la prima ondata, fossero stati nascosti per non allarmare l’opinione pubblica. Ma di quali “numeri” parla il docufilm? Di altri, evidentemente. Quelli che riguardano i vaccini, definiti “tossine” che avrebbero portato ad un “aggravamento dello stato di salute dei cittadini”. Sulla base di quali dati scientifici, non è ben chiaro.
Alle 17, al termine della proiezione, è previsto un dibattito con i protagonisti: tra loro Paolo Schicchi, medico sospeso dall’Ordine per le posizione contrarie ai vaccini anti Covid, e il professore Giuseppe Tritto, urologo e ricercatore, forte sostenitore della tesi del virus creato in laboratorio. E ancora un avvocato, un ingegnere, un cantautore e un influencer.
“Non conoscevamo la natura di questo incontro, è passato tacitamente – dice Padre Battista Cortinovis, superiore pro tempore della comunità -. Come sempre abbiamo concesso ospitalità a chi ce la chiede, associazioni religiose o civili che siano. Non siamo però d’accordo con i contenuti proposti. Dalla prossima volta cercheremo di essere più vigili”.
Lo scorso 15 gennaio un altro documentario no-vax, dal titolo ‘Invisibili’, era in calendario in una sala della parrocchia di San Francesco d’Assisi, tra via Borgo Palazzo e Celadina. Nell’ottobre 2021, invece, tre sacerdoti di Mapello, Ambivere e Valtrighe avevano lanciato una raccolta fondi per i tamponi ai non vaccinati e distribuito un opuscolo con le loro (discutibili) opinioni sulla pandemia. La Diocesi aveva preso le distanze e, nei mesi successivi, i sacerdoti erano stati allontanati dalle loro comunità. Don Emanuele Personeni, uno dei tre, è stato esonerato da ogni incarico pastorale. Gli altri due, don Alessandro Nava e don Andrea Testa, sono stati spostati in alta Valle.



