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‘La Capitanio’: il battello più antico del lago Iseo torna a splendere per il suo centenario

Armatori e appassionati della storica imbarcazione hanno firmato lo statuto dell’omonima associazione che porterà la motonave a solcare le acque del Sebino

Lovere. Si è costituita domenica 2 aprile in municipio a Lovere l’associazione ‘La Capitanio 1926’. Gli armatori e gli appassionati a questa imbarcazione si sono trovati a firmare lo statuto dell’associazione che porterà la motonave a solcare le acque del lago d’Iseo verso il suo centenario.

La Capitanio, ‘La Signora del Sebino’, è il più antico battello navigante del Lago d’Iseo ed è la prima imbarcazione iscritta nella sezione motonautica dell’Automotoclub Storico Italiano (Asi) ad aver ricevuto l’ambita Targa Oro che da allora mostra con orgoglio sulla tolda di comando.

Questa splendida imbarcazione, in origine piroscafo, fu costruita nel 1926 per la Società di Navigazione a Vapore sul Lago d’Iseo, dalla Società Anonima Cantieri Cerusa di Voltri – Genova, acquisita pochi anni dopo da Ansaldo. Da alcuni mesi la si può ammirare stazionare placidamente sul lungolago di Lovere.

La vita de La Capitanio è lunga quasi 100 anni e ha trascorso varie epoche trasformando la sua destinazione d’uso da battello per il trasporto passeggeri (1926-1945) a rimorchiatore (1950-1965) e successivamente in unità da diporto per uso privato (dal 1965-ad oggi).

Riproduce il fascino d’una nobile signora galleggiante degli Anni Venti e, proprio come accade per i nostri veicoli e mezzi d’epoca, non si può non notarla e non rimanerne affascinati ed incuriositi.

Il maestoso dritto di prua, la doppia alberatura, l’importante fumaiolo ed il legame tra questa imbarcazione, la storia di Lovere e il Lago d’Iseo la rendono unica e inconfondibile. Le sovrastrutture nel tempo sono cambiate radicalmente numerose volte, ma lo scafo in lamiera chiodata è rimasto lo stesso del 1926.

I nuovi armatori, Massimiliano Barro, Federica Forcella e Claudio Tovaglieri, hanno messo a punto un progetto, già in fase esecutiva, per riportare l’imbarcazione e all’antico splendore per giungere al suo centenario nel 2026 nelle migliori condizioni.

“L’Associazione La Capitanio 1926 – si legge in una nota – costituita dagli armatori insieme agli appassionati dell’imbarcazione e della storia della navigazione del lago, con sede alla Fondazione di Belle Arti Tadini Onlus, unitamente alle istituzioni locali, vuole valorizzare La Capitanio quale testimonianza storica della navigazione sul lago d’Iseo per divenire patrimonio e memoria storica della navigazione solcando le acque sebine, verso il traguardo dei 100 anni nel maggio 2026 in tutta la sua bellezza”.

Da mesi una decina di volontari sono impegnati nel refitting dell’imbarcazione ripristinando tutti i componenti tecnici. La motonave necessita di interventi continui legati alla pulizia manutenzione ordinaria e tra questi solo per citarne alcuni la costante lucidatura degli ottoni ed al mantenimento delle parti lignee esposte alle intemperie. Per la parte meccanica si è provveduto ad un importante revisione del premistoppa, sostituzione della baderna e refitting totale della rispettiva sentina.