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Covid, positivi in costante calo: a marzo 1.492 casi nella Bergamasca

In diminuzione i ricoveri in reparto negli ospedali della provincia: da 20 a 10, stabili quelli in terapia intensiva, dove il dato varia fra lo zero e 1 o 2 pazienti

Bergamo. Situazione ancora in leggero miglioramento per quanto riguarda il numero dei nuovi casi: si riscontra una diminuzione della media settimanale, dai circa 30.000 di febbraio ai 24.000 di marzo.

Il tasso settimanale di positività si mantiene piuttosto stabile, continuando a oscillare nella stretta fascia tra 4,8% e 5,3% da diverse settimane. Calano ancora i tamponi effettuati, ritoccando ancora una volta i minimi: intorno ai 2 milioni nell’intero mese.

Diminuiscono ancora i decessi: poco sotto i 1.000 nel mese rispetto ai 1.261 di febbraio.

I ricoverati in Terapia Intensiva scendono a 84 (da 133), con i nuovi ingressi in diminuzione. In ribasso anche le presenze nei reparti covid, che passano da 3.331 a 2.533. L’occupazione dei posti letto si attesta al 4,8%, rispetto al 5,2% precedente, mentre quello relativo alle Terapie Intensive scende dall’1,3 allo 0,8%.

In ribasso il numero dei pazienti in isolamento domiciliare: sono 131.051 (erano 165.641). Risale un poco l’indice Rt, ora a 1.0, mentre l’indice di contagio ogni 100 mila abitanti scende da 50 a 37.

Lombardia e Bergamo

In Lombardia nell’ultimo mese si sono registrati in media 4.200 casi di Covid-19 alla settimana, in diminuzione rispetto al mese precedente quando erano stati circa 4.500.

Sono stati 210 i decessi, in calo rispetto ai 323 del mese scorso. Nello stesso periodo i ricoverati con sintomi sono aumentati da 201 a 213 mentre i pazienti in terapia intensiva scendono da 10 del mese scorso agli attuali 3.

I tassi di occupazione sono rispettivamente dello 7,3% e dello 0,4%. Sono 4.860 i pazienti in isolamento domiciliare (erano 6.772). L’indice di contagio ogni 100 mila abitanti cala un poco: da 45 a 44.

Anche in provincia di Bergamo i nuovi casi sono in diminuzione: sono 1.492 quelli relativi all’ultimo aggiornamento mensile.

In diminuzione i ricoveri in reparto negli ospedali bergamaschi: da 20 a 10, stabili quelli in terapia intensiva, dove il dato varia fra lo zero e 1 o 2 pazienti secondo il giorno in cui viene fatta la rivelazione. Praticamente, e analogamente al dato regionale, le T.I sono quasi vuote per quanto riguarda i pazienti affetti dal Covid.

Sono 225 i bergamaschi in isolamento obbligatorio e 6 quelli in isolamento fiduciario. I decessi nel mese sono stati 16, in notevole diminuzione rispetto ai 35 di febbraio.

La nuova variante

C’è una nuova variante Covid-19 che preoccupa il mondo intero. Gli esperti l’hanno battezzata Arcturus (Arturo). Al momento, però, non dovrebbe metterci in allarme, ma in allerta. Una delle sue caratteristiche sembra essere la capacità di eludere il sistema
immunitario del corpo umano.

I focolai più importanti per ora sono circoscritti all’India, ma è già stata rilevata in 20 Paesi fra cui Canada e Cina.

In India si registrano già molti casi, ma non ci sono ancora evidenze secondo le quali la nuova variante possa causare forme d’infezioni più gravi. Comunque, anche alle persone completamente vaccinate è stato chiesto di rimanere in guardia durante questa nuova ondata, invitando alla cautela e a rispettare le solite semplici misure di salute pubblica.

Comunque si evolva la situazione, questa nuova variante ci dovrebbe far riflettere sul fatto che, nonostante i dati abbastanza confortanti che abbiamo riscontrato nel mese, la pandemia non è ancora vinta.

Il punto sulla vaccinazione

Praticamente ferme le vaccinazioni, ma riportiamo i dati alla fine del mese: l’84,73% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale primario. L’ 1,48% è in attesa di seconda dose.

Il 31,34% della platea ha fatto la quarta dose. Il 68,58% ha fatto la terza dose. Complessivamente – contando anche il monodose e i pre-infettati che hanno ricevuto una dose – è almeno parzialmente protetto l’86,21% della popolazione italiana.

Considerando solo gli over 5, oggetto della campagna vaccinale, rispetto alla platea del governo la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 85,53% mentre l’84,06% è vaccinato. Considerando solo gli over 12, rispetto alla platea individuata dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 88,61% mentre l’87,42% è vaccinato.

Il contagio nel mondo

L’ ultimo aggiornamento ci riporta che sono 761 milioni i casi confermati dall’inizio della pandemia, con 6.890.000 morti
Di questi, sono 275.500.000 i casi confermati in Europa, con 2.207.000 morti. Dieci milioni sono i casi verificati negli Stati Uniti, con 1.079.000 decessi; 100 milioni sono i contagi ufficiali in Cina, con circa 100.000 decessi. 44.700.000 sono quelli registrati in India (531.000 vittime); 38.700.000 in Francia (162.000 vittime); 38.300.000 in Germania (170.000 vittime).

Seguono il Brasile (37,2milioni – 700.000), il Giappone (33,4 milioni – 49.000), la Corea del Sud (30,7 milioni – 34.300), l’Italia (25,7 milioni – 189.000)). Al decimo posto il Regno Unito che precede, Russia, Turchia e Spagna.