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Colere, posata la prima pietra della nuova cabinovia

Sarà il primo degli impianti di risalita che consentirà di poter usufruire del comprensorio sciistico a nord del massiccio della Presolana

Colere. Terminati i lavori di smantellamento della vecchia seggiovia Carbonera-Polzone, giunta al suo 45esimo anno di servizio, sabato mattina è stata posata la prima pietra della nuova cabinovia a 10 posti. Sarà il primo degli impianti di risalita che consentirà di poter poi usufruire del comprensorio sciistico a nord del massiccio della Presolana.

Alla cerimonia hanno preso parte i quattro sindaci della Valle di Scalve.

Sull’importo complessivo di 25 milioni dell’operazione turistica, ci sono 4 milioni e mezzo di finanziamento regionale,
rateizzati in 3 anni.

Centinaia di persone hanno potuto vedere l’imponente cantiere della stazione di partenza rendendosi conto della complessità e della struttura, i cui materiali sono depositati da mesi sul piazzale sottostante in attesa delle autorizzazioni comunali.

Il parroco di Colere, don Mauro Tribbia, ha benedetto una pietra dentro la quale è stato inserito un messaggio a ricordo imperituro dell’inizio del lavori, nel quale si ricordano due coleresi che hanno dato una svolta al comune scalvino e nel far emergere la pratica dello sci: la guida alpina Placido Piantoni propose la valorizzazione del comprensorio tra Carbonera, la Malga Polzone ed il crinale della Presolana, tra i 1000 e i 1800 mt di altitudine, invitando a Colere diversi esperti, e l’alpinista Walter Bonatti. I loro sopralluoghi furono preziosi nel tracciare l’installazione di impianti e piste.

Il sindaco Franco Belingheri, con i suoi assessori e consiglieri, cercò contributi e mutui che consentirono di rendere Colere un paese turistico sia nel periodo estivo sia in quello invernale.

RSI Srl del colerese Massimiliano Belingheri, presieduta da Carlo Zanni, nei prossimi 2-3 anni investirà 25/27 milioni per il rifacimento di tutti gli impianti e sistemazione delle piste con impianti di innevamento artificiale.

Quella di sabato 1 aprile è stata una giornata di festa. La gente di Colere, della Val di Scalve ed anche della Valseriana ha assistito alla posa della prima pietra guardando avanti con molta fiducia.

Da parte delle istituzioni locali, provinciali e regionali si attendono interventi per migliorare le strutture pubbliche, a partire dalla viabilità che proprio nel centro di Colere necessita di adeguamento o di circonvallazione, insieme a spazi per parcheggi. L’auspicio è quello che i privati sappiano mettere in moto servizi richiesti da turisti, a partire da uno sportello bancario richiesto da 433 firmatari, fino a nuovi esercizi pubblici, hotels, negozi e ristoranti.

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