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Che succede in Meta? Facebook a quota 2 miliardi di utenti, ma annuncia nuovi licenziamenti

Altri tagli del personale dopo quelli di novembre, eppure le cose sembrano andare a gonfie vele con un terzo della popolazione mondiale che è arrivata a usare il social ideato da Marck Zuckerberg

Nonostante le previsioni di alcuni esperti che sancivano un imminente e importante calo numerico di utenti, Facebook ha raggiunto un nuovo record, dimostrando di essere in un ottimo stato di salute. Una crescita che non dovrebbe però evitare i tagli al personale che stanno colpendo tutta l’industria tech, Meta compresa, come già accennato in altri articoli.

Un social in salute

“Facebook non è morto. Non sta nemmeno morendo: è vivo e in perfetta salute”, ha dichiarato attraverso il suo blog ufficiale Tom Allison, dirigente dell’azienda. Ha poi proseguito affermando che “il nostro social network sarà il luogo migliore per la ‘scoperta sociale’e la condivisione di contenuti”.

Facebook si conferma una piattaforma diffusissima, capace di battere nuovi record: secondo le recenti stime ufficiali pubblicate da Meta sono oltre 2 miliardi gli utenti attivi ogni mese. Questo significa che circa un terzo dell’intera popolazione mondiale usa il social network creato da Mark Zuckerberg.

Strategie future

Contemporaneamente l’azienda si trova ad affrontare molteplici sfide riguardanti il proprio futuro, tra cui la competizione con le nuove piattaforme come TikTok e l’abbandono graduale dei giovani utenti. Alla luce di questa situazione diventa fondamentale per Facebook strutturare le strategie future in maniera ottimale.

Un primo passo dovrebbe riguardare il potenziamento di Messenger, con l’integrazione all’interno dell’app mobile di Facebook. Un ritorno al passato dunque, che consentirà agli utenti di accedere ai messaggi senza la necessità di scaricare una terza applicazione.

Facebook, così come già accade con Instagram, punta poi a diventare una piattaforma sempre più incentrata sul contenuto, allontanandosi dal concetto di piattaforma per amici e parenti, che assumeranno gradualmente un ruolo secondario e marginale, ed ergendosi a piattaforma per la scoperta di contenuti, con una conseguente maggior importanza destinata ai creator. Una scelta fatta anche alla luce del fatto che gli utenti pubblicano sempre meno sulla propria bacheca.

Nuovi tagli del personale

A fronte di queste notizie positive, ve n’è una piuttosto negativa: dopo aver annunciato il licenziamento di oltre 11mila dipendenti a novembre (il 13% del totale), Meta attuerà nuovi tagli del personale.

Commentando i risultati finanziari del quarto trimestre 2022, il CEO Mark Zuckerberg aveva parlato del 2023 come dell’ “anno dell’efficienza“. La ricerca dell’efficienza molto probabilmente si tradurrà in una serie di licenziamenti, figli di una strategia di abbattimento costi, con l’obbiettivo di rendere l’azienda più efficiente, snella e produttiva. Una decisione necessaria anche a causa di previsioni errate sui profitti, fatte in precedenza, che avevano portato il colosso americano ad assumere oltre 87.000 risorse durante il periodo del Covid. Assunzioni rivelatisi poi insostenibili per l’azienda.

Infine, a causa di una situazione economica non proprio semplice si vocifera che l’azienda con sede a Menlo Park potrebbe ridurre gli investimenti in Kustomer, azienda acquistata nel 2020.