Un settore in trasformazione, con un provvedimento rivoluzionario che è già stato preso negli Stati Uniti
Si è da poco concluso il Mobile World Congress 23, evento organizzato da GSMA, l’associazione degli operatori telefonici, che si tiene ogni anno a Barcellona e che fissa gli standard per i network di domani. Durante la manifestazione sono emerse numerose novità riguardanti lo sviluppo delle reti cellulari.
Un settore in trasformazione
Per introdurre il tema è necessario parlare delle trasformazioni che stanno caratterizzando il mercato americano, partendo da una profonda trasformazione degli assetti finanziari, per arrivare all’evoluzione della tecnologia di trasmissione. Protagonista di tutte queste vicende una figura controversa: Elon Musk.
Il 23 febbraio 2023 la FCC, ente che regola il settore delle trasmissioni in USA, ha pubblicato un documento di modifica dell’attuale disciplina degli operatori telefonici cellulari, introducendo la possibilità di un affiancamento della copertura terrestre con quella via satellite. La precedente legge non prevedeva invece la trasmissione dallo spazio.
Un provvedimento rivoluzionario, che molto probabilmente cambierà per sempre la concezione di reti mobili che gli utenti hanno avuto fino ad oggi, contraddistinte da uno schema a ragnatela fatto di torri posizionate ad altezze ridotte, che forniscono la copertura utile ai terminali mobili su frequenze che sono cambiate negli anni. Una rete sempre più densa poiché dagli iniziali 900 mhz, molto efficienti nella copertura e nell’attraversamento dei muri, si è andati a crescere, agevolando la velocità di trasmissione, ma riducendo la gittata dei segnali, con la necessità di avere una maggiore presenza sui territori.
A questo schema iniziale, ora si è deciso di aggiungere anche la copertura satellitare: non una novità assoluta alla luce della fatto che i telefoni satellitari esistono da almeno dieci anni, ma un importante cambiamento poiché d’ora in poi si potrà incrociare l’uso di una rete telefonica tradizionale con quella satellitare attraverso il semplice uso di cellulari “classici”.
L’importanza di SpaceX
Attualmente vi è solo una realtà in grado di garantire una copertura satellitare che unisca efficienza e prezzi competitivi: si tratta dell’azienda SpaceX di proprietà di Elon Musk, che gestisce i lanci spaziali per la NASA e da tempo opera nel settore delle connessioni satellitari con Starlink.
La compagnia ha recentemente dato vita ad una nuova generazione di satelliti che hanno introdotto una serie di novità, in particolare dal punto di vista dell’ingombro e delle prestazioni. I nuovi supporti hanno un peso più elevato (1200 kg rispetto ai 250 di prima), necessario per avere maggiore capacità di calcolo e autonomia più duratura.
La reale discussione però non è attorno al tema tecnologico, ma piuttosto a quello della sostenibilità. Il nuovo progetto comporterebbe l’innalzamento del livello di inquinamento visivo e ambientale dello spazio: da un lato andrebbe ad aggiungere ulteriori dispositivi a quelli già presenti nel cielo rendendo ancora più complesso il lavoro di osservazione svolto dagli astrofisici; dall’altro causerebbe l’immissione nell’atmosfera di elevate quantità di anidride carbonica causate dai viaggi nello spazio necessari per lanciare in orbita un satellite.
Quali device sono compatibili con la nuova tecnologia?
Prodotti compatibili già esistono. Lo smartphone di più recente produzione di Apple, iPhone 14, presenta ad esempio una feature (per ora esclusiva di USA e paesi del Nord Europa), che consente di inviare messaggi di testo ed effettuare chiamate di emergenza anche quando la connessione GSM non è disponibile, introducendo dunque quella tipologia di rete ibrida che combina struttura cellulare e satellitare che caratterizzerà il futuro delle reti.
Android dal canto suo non è rimasta a guardare e a inizio 2023 ha lanciato, insieme a Qualcomm e MediaTek, i processori compatibili con i satelliti Iridium, per ora utilizzabili solo in condizioni di emergenza.
Le ultime indiscrezioni rivelano che con ogni probabilità i primi smartphone compatibili non più solo con le soluzioni di emergenza via satellite, capaci di offrire agli utenti la possibilità di inviare foto e video, o effettuare chiamate, verranno introdotti a partire dalla seconda metà del 2023.
La nuova rete
Per utilizzare la nuova rete satellitare non ci sarà bisogno di sistemi hardware supplementari ma verranno utilizzate le stesse sim e le stesse antenne che operano per il GSM.
Nel momento in cui la rete cellulare tradizionale non sarà accessibile, lo smartphone effettuerà automaticamente il passaggio a quella satellitare. I servizi d’emergenza saranno gratuiti per tutti gli utenti, mentre una serie di servizi aggiuntivi che potrebbero invece essere a pagamento.
Inizialmente l’operatore scelto sarà Iridium. Non è però da escludere la chiusura di ulteriori accordi da parte di SpaceX e Starlink con altri operatori, per offrire agli utenti un servizio più completo e performante che comprenda ad esempio le chiamate vocali e lo scambio di volumi elevati di dati ad alta velocità.


