Trekking e rifugi
|Il monte Tesoro, uno “scrigno” roccioso a picco sulla Brianza
Posto a 1432 metri sul livello del mare lungo l’estremità occidentale della dorsale dell’Albenza ed è facilmente raggiungibile sia dalla Valle Imagna che dalla Val San Martino
Torre de’ Busi. Chi trova un amico, trova un tesoro. Lo stesso si potrebbe dire anche per una montagna come nel caso del monte Tesoro, vetta posizionata a cavallo fra la provincia di Bergamo e quella di Lecco.
Affacciata sulla Brianza, la cima è posta a 1432 metri sul livello del mare lungo l’estremità occidentale della dorsale dell’Albenza ed è facilmente raggiungibile sia dalla Valle Imagna che dalla Val San Martino.
Come accade per molte località delle Prealpi Orobie, sono molti i sentieri che conducono alla meta tanto da esser particolarmente gettonato anche da coloro che non hanno dimestichezza con il mondo del trekking, tuttavia il percorso probabilmente più affascinante rimane quello che prende il via da Colle di Sogno (954 metri).
Posizionato all’interno del territorio di Torre de’ Busi, il piccolo borgo sembra rimasto fermo nel tempo con tanto di mulattiere che caratterizzano il primo tratto del sentiero CAI numero 823 che dopo poche centinaia di metri si immerge nella faggeta che contraddistingue il versante meridionale del Monte Tesoro.
Guadagnando gradualmente quota il tracciato prosegue fra gli alberi per circa quarantacinque minuti prima di raggiungere la località Combeli dove ci si innesta sulla strada provinciale 172 che conduce direttamente verso il Valico di Valcava.
Seguendo l’arteria per alcune centinaia di metri ci si imbatte nelle indicazioni riguardanti la Dorsale Orobica Lecchese (DOL) e che accompagnano verso il Tesoro attraverso un sentiero in questo caso più ripido, ma al tempo stesso percorribile in una ventina di minuti.
Dopo aver camminato per poco più di un’ora e aver superato 460 metri di dislivello positivo, la cima appare nitida davanti agli occhi degli appassionati di trekking con la sua imponente croce e il sacrario in cemento dedicato ai soldati italiani caduti durante il conflitto mondiale.
Un punto dove godersi finalmente la bellezza del paesaggio e osservare sia l’azzurro del Lago di Garlate che il verde della vallata dell’Adda accompagnato dal bianco della neve presente sulle Alpi Retiche e sul Monte Rosa.



