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Gasp verso l’Empoli col dubbio Zapata: “Partita da vincere, non si scappa”

Duvan non si è allenato mercoledì. “Muriel potrebbe anche giocare titolare, ma ci serve tutto l’attacco”

Zingonia. Il dubbio della vigilia si chiama Zapata. Spiega Gian Piero Gasperini: “Vediamo come sta oggi, ieri non si è allenato e non e infortunato. Duvan è un po’ sul filo, sono sensazioni che si porta dietro un giocatore che ha avuto diversi infortuni. Chiaro che se è nei convocati è in grado di giocare, non mando in campo uno a rischio e a Napoli ha dimostrato di essere recuperato”.

Atalanta-Empoli partita da vincere, non si scappa e il mister non si nasconde: “Da vincere sì, perché abbiamo bisogno di vittorie per rilanciarci e tenere dietro gli altri che inseguono”.

L’anno scorso nel ritorno avete frenato,  i tifosi temono che succeda ancora: “Il campionato è diventato molto equilibrato, anche l’Empoli ha vinto a Milano con l’Inter… I nostri tifosi? Noi siamo lì in una posizione di classifica tale che se infiliamo una serie positiva risaliamo: dobbiamo avere grande entusiasmo, sapere di potercela giocare e nella sosta poi recuperare Djimsiti e Koopmeiners”.

Sull’avversario… “L’Empoli gioca a calcio, è una squadra giovane fresca e frizzante, società modello da sempre. A noi serve una gran bella partita”.

Tre partite senza gol? “Anche le partite sono diverse e non è vero che abbiamo costruito poco, siamo tutti convinti di ripartire e trovare anche soluzioni dalla panchina. Dobbiamo sfruttare di più le sostituzioni”.

Come mai un campionato così equilibrato? “Tutte le squadre hanno obiettivi raggiungibili e le squadre dietro sono migliorate tutte, così diventa più difficile vincere per tutti”.

Muriel? “Ha una condizione migliore di un mese fa, ma lui quando è stato disponibile ha sempre dato, spesso preferisco utilizzarlo a partita in corso perché mi è più utile in un tempo più breve. Però adesso è in condizioni migliori, vedrò se schierarlo titolare o no: per vincere dobbiamo avere una fase offensiva prolifica”.

La flessione di Hojlund e Lookman sono dovute anche al fatto che hanno affrontato difese più forti o forse perché adesso gli avversari li conoscono meglio? “Sono momenti più o meno favorevoli come succede ai grandi attaccanti, non è un discorso separato dagli altri, dobbiamo ragionare su tutto l’attacco. Ma non c’è nessuna crisi di Hojlund e Lookman”.

L’Atalanta di gennaio con grandi risultati era quella vera? “L’Atalanta è quella di tutto l’anno e l’altalena di risultati riguarda un po’ tutti. Purtroppo si fa fatica ad accettare che l’Atalanta possa avere difficoltà. Se mi fate notare le sconfitte, allora quante sono le vittorie? O l’allenatore non capisce niente”, sorride Gasp, “o questo è il rendimento della squadra”.

Ci sono analogie con il suo primo anno qui? “Mah, ogni stagione è diversa, non si possono fare confronti. Mai tante stagioni però con l’Atalanta così in alto, adesso siamo lì e ci giochiamo le nostre chances. E io ho sempre visto la squadra viva”.

La sosta dopo l’Empoli al momento giusto? “Va benissimo, soprattutto se riusciamo a vincere domani… Poi inizierà la volata”.