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Daste per Capitale della Cultura tra arte, musica e attenzione sociale

Presentato il programma di eventi e attività all’ex Centrale di Daste e Spalenga per Bergamo Brescia 2023 puntando sui linguaggi contemporanei e sul welfare culturale

Bergamo. Il giovane hub culturale di Daste, aperto nell’estate del 2021 e risultato dell’intervento di riqualificazione da parte del Comune di Bergamo, ha sviluppato un ricco calendario di attività legate a Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 puntando sui linguaggi contemporanei e sulla promozione di pratiche per il benessere degli individui e delle comunità.

A comporre il palinsesto per BgBs23 sono tre macro filoni: arte, musica, persone. Un programma che segue e rispecchia la direzione culturale di Daste promuovendo l’ibridazione tra sperimentazione e ricerca artistica, l’uso di nuove tecnologie, e pratiche sociali innovative, incentivando modelli di interazione ibrida fra realtà profit e no profit.

Nell’ottica di “crescere insieme”, pensato tra gli ideali di Capitale della Cultura, Daste ha costruito un grande numero di collaborazioni non solo nella città di Bergamo ma anche e soprattutto con realtà di Brescia, cogliendo l’occasione della Capitale per sviluppare una rete di partner diversificati e puntando sulla qualità e la ricchezza delle proposte.

I progetti sono stati finanziati dal Comune di Bergamo tramite il Bando contributi a sostegno di progetti per Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 e vede cultura e politiche sociali unite in una veste inedita.

“Un programma molto ricco quello presentato per la Capitale da Daste, – dichiara Nadia Ghisalberti, Assessora alla Cultura del Comune di Bergamo – che si configura sempre più come spazio capace di connettere tra loro linguaggi diversi, dalla musica all’arte digitale, con un plus che fa di questo luogo un hub innovativo nello scenario bergamasco. Si tratta del tema del welfare culturale, un nuovo modello culturale, dove tante forme espressive si intrecciano con le fragilità della nostra comunità. Ne risulta una proposta articolata e plurale, dove l’ibridazione è la parola d’ordine, non solo nella governance del contenitore, ma anche, e soprattutto, nei contenuti che da qui a fine 2023 animano lo spazio, tra sperimentazione, ricerca e linguaggi contemporanei.”

“La cultura come cura, che è una delle quattro aree tematiche delle progettualità di Bergamo Brescia 2023 – dichiara Marcella Messina, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo – rappresenta anche uno dei percorsi sostenuti dal mio assessorato in questi anni come dimensione capace di realizzare quell’idea di welfare di comunità a cui credo molto e che si fonda su una fitta rete di relazioni formali e informali che lavorano nel sostenere le difficoltà che la nostra comunità porta alla nostra attenzione. Il palinsesto di eventi proposti da Daste nella sezione ‘Persona’ pone il suo sguardo in questa direzione attraverso il coinvolgimento di diversi interlocutori che operano nel mondo del sociale e culturale, delle persone con fragilità ma soprattutto dei cittadini che chiamiamo ad un coinvolgimento attivo e numeroso su temi diversi, dalle disabilità alla detenzione e all’integrazione multiculturale”.

Inoltre, le proposte sono tra i progetti selezionati e finanziati dal Bando “Capitale della Cultura 2023” di Fondazione Cariplo, Fondazione della Comunità Bergamasca e Fondazione della Comunità Bresciana.

“Fondazione sostiene l’innovazione in campo sociale, ambientale e naturalmente culturale. Ci piace pensare che il nostro contributo possa dare spazio ad una nuova generazione di artisti del bene della comunità. – afferma Simona Bonaldi, vicepresidente di Fondazione della Comunità Bergamasca – Capitale in Centrale ci sembra andare nella stessa direzione. Sperimentazione, incontro, continua evoluzione, pratiche sociali innovative verso un altrove condiviso e amplificato. C’è tutto questo nel programma presentato da Daste per la Capitale Italiana della Cultura, c’è tutto questo nella volontà e nelle azioni che Fondazione intraprende per il bene della comunità in cui opera, naturalmente con il contributo essenziale degli attori pubblici e privati, di volta in volta coinvolti”.

Daste per Capitale della Cultura tra arte, musica e attenzione sociale

ARTE

Per la sezione dedicata all’arte troveremo mostre di carattere e riconoscimento nazionale e internazionale, concorsi, premi e percorsi che coinvolgeranno in particolare i giovani ma si apriranno allo stesso tempo a tutte le fasce d’età in un’ottica di divulgazione, coinvolgimento e inclusività.

Da segnalare “Io Sconfino” (4 marzo – 2 aprile) in collaborazione con C.AR.M.E Brescia che inaugurerà il 4 marzo alle 19.30. La mostra, che affronta il tema del “confine e dello sconfinare”, ospita i sei artisti vincitori del Digital Art Prize, il premio internazionale dedicato alle innovative pratiche artistiche legate alle nuove tecnologie. Concepita come un’unica mostra in due spazi differenti “Io Sconfino” vedrà Martin Bricelj Baraga, Paolo Corti e Vincenzo Montefusco negli spazi di DASTE a Bergamo e, in contemporanea, BOTH Industries, Valentina Ferrandes e Collettivo Guazzabuglio saranno in mostra a C.AR.M.E a Brescia.

Dal 22 aprile – 30 giugno, sarà il turno de “Il Corpo Eterno” progetto curatoriale di Elena Giulia Abbiatici vincitrice dell’ITALIAN COUNCIL IX (programma di promozione dell’arte contemporanea promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura). Affrontando il tema del controllo e dell’abuso dei nostri sensi con un particolare focus su l’inquinamento olfattivo e sul progresso biocibernetico, Elena Giulia Abbiatici costruisce una mostra negli spazi di Daste tra installazioni digitali e architetture olfattive coinvolgendo artisti dal profilo internazionale e un public program a fini divulgativi a MO.CA Brescia sui medesimi temi.

Dal 21 settembre – 22 ottobre vedremo “Floating Realities” il risultato del percorso di approfondimento e sperimentazione delle tecnologie immersive pensato insieme a MiDi Motori Digitali per gli studenti dell’Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo e finalizzato alla creazione di opere e di una mostra negli spazi di Daste approfondendo il tema del “immersivo”.

MUSICA

Non mancherà la musica, quella elettronica e sperimentale o semplicemente attuale e contemporanea con “CLUSTER” una rassegna musicale che reinterpreta la club culture, in collaborazione con MiDi Motori Digitali. Un format che vuole generare un incontro tra ricerca sonora elettronica e sperimentazione artistica multimediale. Quattro differenti pensate sotto un’unica linea tematica e concepite come un viaggio a capitoli tra suoni elettronici e atmosfere mistiche: 24 febbraio (primo appuntamento già svolto), 14 aprile, 23 giugno, 15 dicembre.

Questo inverno assisteremo a “SubLimen”, rassegna che attraverso l’unione di musica contemporanea e arte mira a riscoprire i luoghi della cultura avvicinando i più giovani alla vita culturale e alla fruizione del patrimonio locale. Sei spettacoli di musica contemporanea suddivisi in due macro appuntamenti tra Bergamo e Brescia.

PERSONE

Infine, tra gli eventi si proporranno nuovi format di welfare culturale in cui la cultura si fa cura. Quattro rassegne tratteranno tematiche di carattere sociale con l’ausilio di linguaggi artistici, di pratiche fondate sulle arti visive, performative e sul patrimonio culturale.

Dal 21 al 23 aprile, “MindFlip” (in collaborazione con Consorzio Ribes, Generazioni FA e Lab 80 film) approfondirà il tema delle neurodivergenze attraverso esposizioni, proiezioni, installazioni multisensoriali e laboratori partecipati esplorando con sensibilità e profondità le disabilità, l’autismo e l’ampio spettro delle neuro divergenze.

“Unlock” (9 – 11 giugno, in collaborazione con Generazioni FA, Cooperativa di Bessimo e Lab 80 film) si soffermerà sul tema della reclusione e la condizione detentiva. Tra le proposte vedremo una serie di spettacoli teatrali di quattro carceri della Lombardia (Bergamo, Verziano – Brescia, Bollate, San Vittore) esito di percorsi di teatro sociale tenuti all’interno degli istituti penitenziari. Inoltre, una selezione di film e progetti in realtà virtuale completeranno il palinsesto.

Giunto alla sua terza edizione, il “D Festival” torna il 13-15 ottobre. Una rassegna che utilizza i linguaggi artistici per introdurre e avvicinare le persone al mondo del disorientamento, affrontando un tema importante e incisivo come lo stigma da cui sono colpite le persone affette da demenza. Performance teatrali, teatro-danza, e selezioni cinematografiche e proposte culinarie “disorientanti” costruiranno il programma del festival.

Infine, “Lost in Translation”, programma il 1-3 dicembre in collaborazione con Cooperativa Impresa Sociale Ruah, Generazioni FA e Lab 80 film tratterà il tema dell’interculturalità. I partecipanti saranno invitati a prendere parte ad esperienze visive, uditive ed immersive che utilizzeranno modalità di espressione artistica diverse, così da creare momenti di riflessione emotiva e razionale sul tema dell’incontro tra culture.

La volontà è quella di proporre Daste come un luogo aperto a tutti e a tutte, un luogo da vivere, che si collochi come centro della vita culturale della città di Bergamo e non solo, un centro di eccellenza attento ai temi stratificati della società, attento all’oggi e proiettato al futuro. Un luogo di aggregazione e motore di trasformazione culturale, sociale e urbana.

Daste è un luogo di grande fermento in cui la progettazione non si ferma mai. Infatti, oltre i progetti legati a Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, Daste sarà il palcoscenico di numerose realtà consolidate della città bergamasca (e non solo) come Bergamo Jazz, Orlando Festival, Bergamo Film Meeting, Zone Digitali, IFF Film Festival, Festival Danza Estate, ArtLab e molte altre. Altri progetti, in fase di definizione, saranno presto annunciati.