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Atalanta, che fine ha fatto Okoli? Tira aria di addio a fine stagione

Zero presenze nel 2023 e un ruolo marginale dal rientro di Palomino in rosa: il classe 2001 potrebbe fare le valigie in estate

Bergamo. Tredici presenze di cui nove da titolare in quindici partite fino a novembre, neanche un minuto in campo da gennaio in avanti. I rientri di Djimsiti e Palomino hanno spinto Caleb Okoli ai margini delle gerarchie dell’Atalanta, tanto che dalla ripresa nelle dieci uscite tra campionato e coppa il classe 2001 non ha disputato nemmeno un minuto.

La difesa in effetti è stata forse l’unico reparto che in questo 2023 finora non ha avuto seri problemi di infortuni, se si esclude l’acciacco muscolare di Palomino che lo ha tenuto fermo per poco più di un paio di settimane. Con Toloi e Scalvini considerati di fatto imprescindibili, nel terzo slot si son alternati i due sopracitati e Demiral.

Il prodotto del vivaio nerazzurro, così, non ha avuto spazio nemmeno per un cameo e non ha potuto far altro che restare a guardare. Una netta inversione di rotta rispetto al trend pre Mondiale. E non è affatto escluso che a questo punto il crollo del minutaggio lo spinga lontano dai colori nerazzurri, che veste da quando aveva quattordici anni.

Lo scenario di una cessione in estate sembra infatti tutt’altro che remoto, soprattutto per l’appetibilità che il ventunenne nativo di Vicenza potrebbe avere sul mercato italiano. È uno dei tanti giovani che RobertoMancini sta tenendo d’occhio per l’azzurro e lo ha già chiamato per degli stage a Coverciano.

Insomma, le pretendenti non mancherebbero e finché lo stato di scontentezza e scarsa fiducia persisterà, l’inclinazione del ragazzo resterà quella di pensare ad un trasferimento verso altri lidi. Già in estate si stava facendo spazio l’idea di un nuovo prestito – con un ritorno alla Cremonese e l’ipotesi Salernitana in testa – ma il caso di Palomino ha fatto tornare la società sui propri passi. Ora lo scenario può cambiare.